La Michelin centenaria per ringiovanire sbarca su iPhone
Parigi - Le guide Michelin hanno festeggiato la loro centesima edizione al Musee d'Orsay cercando di esibire salute e vitalità nonostante le ricorrenti polemiche sulla sua utilità o sui criteri di merito degli chef, tutti orientati promuovere soltanto la cucina francese o quella che segue questa strada. La guida, di cui nel 2008 sono state vendute 1,2 milioni di copie, rappresenta lo 0,5% del fatturato del gruppo di pneumatici Michelin assieme alle guide turistiche e le carte stradali che non sembrano aver subito la concorrenza di Gps e internet.
«In questi anni abbiamo visto che sono complementari, tanto è vero che abbiamo venduto 2,5 milioni di guide turistiche e 12 milioni di carte stradali» ha dichiarato il direttore generale Carte e Guide Christian Delhaye a margine della conferenza stampa per il lancio della nuova guida per la Francia.
Per stare al passo coi tempi, le guide gastronomiche Michelin hanno peraltro deciso di approfittare dell'opportunità offerte dalla telefonia mobile, cominciando dall'iPhone dove sarà possibile scaricare per 14 euro la sua selezione di alberghi e ristoranti in Europa. Per celebrare la centesima edizione, Michelin ha anche deciso di affidare ad artisti la creazione, assieme a grandi chef, le copertine di cento guide, tante quante quelle distribuite nel 1900.
La guida gastronomica, che è rimasta rossa come quando era stata lanciata nel 1900 in 100 copie da distribuire ai pionieri dell'auto (non è' uscita durante le due guerre), la guida si è andata via arricchendo per arrivare a selezionare, per la sola Francia 8.499 tra alberghi e ristoranti. Ha anche in programma una forte espansione all'estero, in Asia con una seconda guida in Giappone (la guida di Tokyo è stata venduta al suo lancio nel 2007 in 300.000 copie in cinque settimane) e negli Usa, dove è già presente con quattro guide.
La guida gastronomica è già presente in 23 paesi, tra cui l'Italia, Paese che la Michelin continua a ritenere una sorta di periferia dell'impero, visto che nonostante i successi in tutto il mondo della nostra Cucina, continua ad assegnare solo 5 tre stelle. Il ristorante parigino dell'omonimo hotel, 'Le Bristol', che vede ai fornelli lo chef Eric Frechon, è l'unico quest'anno ad essere stato promosso a 'tre stelle'. Frechon, 45 anni, strenuo difensore della cucina francese, di cui ripercorre con cura i sentieri originali, è l'unico ad essere stato promosso al vertice nell'edizione centenaria della bibbia della cucina. Il più celebre dei clienti abituali del Bristol, guarda caso, è il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Di recente, vi ha invitato l'ex premier britannico Tony Blair e il presidente egiziano Hosni Mubarak in occasione di due loro visite a Parigi. Ma di sicuro alla Michelin diranno che è solo un caso...
Una storia lunga oltre un secolo
Disponibile ormai in 14 edizioni che coprono 23 Paesi, venduta in circa 90 paesi, la Guida Michelin ha saputo attraversare gli anni, i secoli, le epoche e le mode.
1900: la nascita
Nel 1900, in Francia circolavano poco meno di 3.000 automobili. Un viaggio, a quei tempi, si trasformava molto spesso in un'avventura!
Nonostante ciò, i fratelli Michelin (nella foto) credono ciecamente all'avvenire dell'automobile. Per dare un impulso al suo sviluppo, e di conseguenza, al mercato dei pneumatici e del gruppo Michelin, decidono di mettere a disposizione degli automobilisti un libretto che renda più facile e più piacevole ogni spostamento, una piccola guida per migliorare la mobilità… tema fondatore che ancora oggi è il leitmotiv delle diverse edizioni Michelin (atlanti, mappe, guide, ecc.).La prima edizione esce nell'agosto 1900 con una tiratura di circa 35.000 copie…
Questa Guida, offerta gratuitamente agli automobilisti dalla rete di rivenditori, contiene una moltitudine di informazioni pratiche: sull'utilizzo e la riparazione dei pneumatici, l'elenco dei distributori di benzina, quello dei meccanici (ce ne sono meno di 600 per tutta la Francia), alberghi, piantine di città, ecc.
Nel 1904, esce la prima guida fuori dalla Francia. Si tratta della Guida Michelin Belgio.
1920: la Guida diventa a pagamento
Nel 1920, secondo un aneddoto, un giorno André Michelin passando da un distributore di pneumatici constata con indignazione che alcune guide servono ad assestare le gambe di un banco da lavoro. Il dado è tratto. Da quel giorno, decide che le guide saranno vendute «perché l'uomo rispetta solo quel che paga», dichiareranno i fratelli Michelin.
Quello stesso anno, i ristoranti fanno il loro ingresso nella guida con la loro propria classificazione. Scompare la pubblicità e, per la prima volta, compare un elenco di alberghi parigini.
Nel 1921, la Guida Michelin Francia non esce . Gli uffici parigini di Michelin (situati, in quel periodo, al n.105 del boulevard Pereire nel XVII arrondissement) sono troppo occupati dalla pubblicazione delle guide «Campi di battaglia».
Nel 1922, la guida è venduta al prezzo di 7 franchi.
1926-1936: Nascita delle stelle
Nel 1926, nasce la stella di buona tavola e nel 1931 seguono la seconda e terza stella, all'inizio in provincia, poi nel 1933 a Parigi. In quanto alle definizioni (una stella, «un'ottima tavola nella sua categoria» – due stelle «merita una deviazione» e tre stelle «vale il viaggio») esse risalgono al 1936… e sono sempre di attualità.
Fra i primi ristoranti ad ottenere tre stelle: Eugénie Brazier e Marie Bourgeois, Fernand Point (uno dei primi a venir salutare i suoi clienti in sala), André Terrail, Joseph Barattero, Francis Carton, François Pernollet…
Una strizzatina d'occhio al ristorante di Paul Bocuse, a Collonges-au-Mont-d'Or, vicino a Lione, che ha tre stelle di continuo dal 1965!
Nel 1929, per la prima volta, viene inserito nella guida un vero e proprio questionario di soddisfazione, che invita il lettore a reagire sulla scelta degli indirizzi. Oggi, sono più di 45.000 le lettere e le e-mail che riceve la guida ogni anno dal suo milione di lettori nel mondo, i quali, a loro volta, ricevono tutti una risposta.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, come durante la Prima Guerra Mondiale, la Guida Michelin non esce. La guida riappare nel 1945 e le stelle fanno progressivamente riapparizione tra il 1947 e il 1951.
I soldati americani sbarcano in Europa, con le Guide Michelin in mano
Nella primavera 1944, mentre in Inghilterra si organizza la formidabile Armada che deve sbarcare e prendere possesso della Normandia, il Comando Alleato teme che la sua progressione sia rallentata nelle città francesi, la cui segnaletica è andata distrutta o è stata smontata. Dopo minuziose ricerche e con l'accordo della direzione di Michelin-Paris, il Comando decide di far riprodurre l'ultima edizione della guida, quella del 1939, per la sua completa raccolta di piante delle città, con informazioni particolareggiate e aggiornate. Ne fa realizzare a Washington una tiratura integrale, distribuita agli ufficiali. La sola differenza con la guida del 1939 è la dicitura sulla copertina: «For official use only». Sarà quindi con la Guida in mano che le unità sbarcate il giorno G libereranno Bayeux, Cherbourg, Caen, Saint-Lo… e la Francia. La maggior parte di queste Guide dello Sbarco andò persa e distrutta sotto le bombe o ritornò con i Veterani negli Stati Uniti, per cui sono poche le copie originali rimaste in Europa. Si distinguono dalla vera Guida Michelin del 1939 per la brossura morbida, il colore quasi rosato, l'assenza dell'inserto Pneumatici e qualche dicitura esterna in inglese
Dopo la liberazione di Parigi, gli uffici del boulevard Pereire hanno stampato e fornito agli Alleati più di due milioni di cartine del nord e dell'est della Francia, del Belgio e della Germania per facilitare la progressione dei soldati.
Nel 1945 la Guida Michelin Francia esce in primavera. Si era fatta scorta di carta in previsione della vendita a partire dal 16 maggio, ossia una settimana dopo la firma dell'Armistizio. Sulla copertina di questa guida appariva questa piccola nota: «Questa edizione, preparata in perido di guerra, non può essere completa e precisa come le nostre edizioni d'anteguerra. Tuttavia, deve rendere servizio».
1997-2003: Dal «Bib Gourmand» al «Bib Hôtel»
Compaiono nuovi simboli, legati all'apparizione di nuove categorie di ristoranti. Come ad esempio i ristoranti Bib Gourmand, che offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo, nati nel 1997. Un altro pittogramma, un'altra categoria: le monetine che indicano i ristoranti che offrono menu completi (due piatti+dessert) a prezzi contenuti, alla portata di tutte le tasche.
Il Bib Hôtel, dal canto suo, fa la sua apparizione nel 2003. Fratello gemello del Bib Gourmand, questo Bib Hôtel segnala alberghi che propongono una buona sistemazione ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.
2000: I primi commenti
Nel 2000, Michelin introduce nella edizione francese, poi nel 2003 nelle altre guide, una breve descrizione che illustra l'ambiente, la qualità del servizio e la qualità della cucina legati al locale. Da alcune righe di commento, Michelin è passato a mezza pagina o alla pagina intera nelle guide di città (Parigi, Londra, New York, San Francisco, Los Angeles, Las Vegas e Tokyo) le quali, all'interno hanno un lay-out diverso da quello delle guide dei paesi: su ogni pagina sono presentati due esercizi (una pagina intera per i ristoranti stellati) con descrizioni più lunghe e foto.
2005-2008: Alla conquista dell'America e dell'Asia
Nel novembre 2005, la guida Michelin varca per la prima volta l'Atlantico e sbarca a New York. Questa prima edizione della guida dedicata a New York City conta 500 ristoranti nei 5 boroughs (Manhattan, il Bronx, il Queens, Staten Island e Brooklyn) e 50 alberghi a Manhattan.
Nel 2007, la guida approda in Asia con l'uscita della prima guida Michelin Tokyo. Il Giappone diventa il 22° Paese coperto dalla guida.
Nel 2008, l'espansione continua sul territorio asiatico con la pubblicazione di un'edizione Hong-Kong e Macao.
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