Prodotti De.Co. di Asti. Il meglio della tradizione locale
Il territorio astigiano offre il meglio della produzione artigianale e agroalimentare piemontese nel rispetto della qualità e della tipicità. Sono 6 i prodotti che hanno ottenuto la denominazione comunale De.Co., a testimoniare l'impegno di questa città verso la loro valorizzazione
Nonostante il nome di Asti sia indiscutibilmente legato al vino, tanti altri sono i prodotti tipici agroalimentari di qualità di questa zona: da qui la scelta di adottare per alcuni di essi la denominazione comunale De.Co., a testimoniare l'impegno di questa città verso la loro valorizzazione. Sono sei fino ad oggi le De.Co. che si possono trovare ad Asti: agnolotto gobbo, pesca limonina, pom marcon (mela 'marcon”), pomodoro Cerrato, sedano dorato, torrone d'Asti. Si tratta di piccole produzioni locali talvolta sconosciute, ma che contribuiscono a difendere il territorio e a riconoscere ciò che ne fa la storia e che non si può omologare.
La salvaguardia dei prodotti alimentari li difende dai processi di standardizzazione e crea uno stretto legame tra l'economia, l'agricoltura ed il recupero delle tradizioni. La certificazione De.Co. riscontra in molti comuni italiani ottimi risultati, mettendo in risalto un patrimonio spesso sconosciuto al turismo di massa. Al tempo stesso incuriosisce il turista attento sviluppando un processo culturale che contribuisce a difendere un territorio e a riconoscere ciò che ne fa la storia e che nessuno potrà mai imitare.
Tartufo bianco
Oltre alle De.Co. l' astigiano è ricco di altri prodotti legati all'agricoltura e alla tradizione di una cucina sana e genuina che rende il territorio interessante in ogni stagione fino all'autunno che rappresenta il periodo 'clou” grazie al tartufo bianco (Tuber magnatum Pico).
La terza domenica di novembre, ogni anno, ad Asti c'è la Fiera regionale del Tartufo e sicuramente vale le pena sfidare un po' i primi freddi invernali per farsi avvolgere dal profumo del prezioso tubero che in questo mese offre i suoi esemplari di migliore qualità.
Tutto il centro storico è invaso di bancarelle di prodotti tipici, di 'trifulau” che con orgoglio espongono il loro raccolto e danno dimostrazioni di 'cerca” insieme ai loro cani, di musiche coinvolgenti, di occasioni di assaggio della cucina locale autunnale. Molti altri appuntamenti arricchiscono poi ogni anno la Fiera: giochi per bambini e fattoria con tutti gli animali da cortile, degustazioni dei prodotti tedeschi e francesi delle città gemellate, esposizione delle migliore eccellenze piemontesi del cioccolato.
L'autunno è anche l'occasione per far la scorta di cose buone per la dispensa invernale: funghi, mele, pere, castagne, noci, nocciole, salumi e formaggi artigianali, mostarde, composte, marmellate, conserve, peperoni, cardi, e poi vini Doc e distillati di pregio.
Che cos'è la De.Co.
La Denominazione comunale nasce nel 1999 da un'idea di Luigi Veronelli, per fornire ai comuni uno strumento per valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni artigianali ed agricole , ma anche attraverso feste tradizionali ed antichi 'saperi” locali. Si tratta di una attestazione che un Comune può attribuire ai prodotti agricoli o artigianali, per dichiarare l'appartenenza di una specialità alimentare al suo territorio e alla sua storia.
Non si tratta cioè di un marchio di qualità riconducibile alle Denominazioni europee, ma di un 'censimento” utile per fotografare il territorio e le sue ricchezze gastronomiche, avvicinando il più possibile il consumatore al produttore, salvaguardando le produzioni, le tradizioni locali e la biodiversità delle specie vegetali ed animali.
Ad oggi i comuni italiani che hanno adottato questo strumento sono circa 400, anche se quelli che hanno scelto di lavorare seriamente ed utilizzarli come vero strumento di strategia territoriale sono circa un centinaio, per un totale di circa 150 prodotti 'censiti”.
I prodotti De.Co
I prodotti De.Co. di solito non conoscono i grandi numeri e la filiera corta è per forza di cose rispettata, imposta proprio dalla delicatezza e deperibilità dei prodotti, oltre che dalla ristretta stagionalità. Questi punti deboli, in un'ottica esclusivamente di mercato, sono invece degli ottimi punti di forza in ottica nutrizionale, poiché sicuramente frutta ed ortaggi raccolti al momento giusto e non conservati per troppo tempo in frigorifero, sono garanzia di apporti nutrizionali elevati e di alta qualità.
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