Dalla Gran Bretagna arriva una proposta che farà di certo discutere: tassare il cioccolato per combattere l'obesità nel Regno Unito. L'idea è di un gruppo di medici di famiglia britannici che vuole sottoporre al proprio governo una tassa "anti-cioccolato".

 LONDRA - Il cioccolato dovrebbe essere tassato per impedire e controllare l'epidemia d'obesità in atto. La proposta arriva da un gruppo di medici di famiglia britannici e verrà presentata in occasione della conferenza annuale delle Local medical committees della British medical association che si terrà a Clydebank (Scozia). «Credo che il cioccolato - ha dichiarato David Walker, medico di famiglia e primo sostenitore della proposta 'anti-cioccolato”, sulle pagine del quotidiano britannico Daily Telegraph - sia un attore importante nell'obesità e nelle condizioni connesse all'obesità. Quello che sto cercando di raggiungere è che il cioccolato venga considerato tra i cibi malsani».

Secondo Walker, se il governo britannico accogliesse la sua proposta, invierebbe allo stesso tempo un messaggio serio contro l'obesità. «Vorrei dire al governo - ha detto - che tassare il cioccolato non risolverebbe la crisi, ma il tasso d'obesità potrebbe rallentare». (Fonte: Agi)

 Coldiretti: promuovere il consumo di frutta tra le nuove generazioni
Piuttosto che tassare la cioccolata è meglio promuovere il consumo della frutta e dei principi della dieta mediterranea che possono contribuire in modo decisivo alla lotta al sovrappeso e all'obesità e aiutano nella prevenzione di numerose malattie. è quanto afferma la Coldiretti nel commentare la proposta formulata in Inghilterra da alcuni medici di famiglia.
Il crollo del 20% nei consumi familiari di frutta e verdura, avvenuto negli ultimi cinque anni, con una tendenza all'abbandono dei principi della dieta mediterranea soprattutto nelle giovani generazioni, sta mettendo a rischio la 'forma” e la salute degli italiani. Lo dimostra il fatto che quasi un terzo degli italiani (35%) è obeso o in soprappeso e che i ragazzi di questa generazione per la prima volta nella storia possano essere i primi ad avere una vita più breve dei propri genitori.

Il sovrappeso e l'obesità non riguardano solo il fattore estetico, ma incidono notevolmente anche sulla salute perché sono un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro. Occorre pertanto intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu, anche nelle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole.



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