Zaia-Politi, ancora scintille sulla crisi della filiera suinicola
è di nuovo polemica tra il presidente della Cia, Giuseppe Politi (nella foto sotto a destra) e il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia (nella foto sotto a sinistra) sulla questione del rilancio della fiera suinicola. Dopo il battibecco di ieri, oggi Politi ha replicato al ministro Zaia scrivendo che «la nostra richiesta del Tavolo di filiera e i nostri rilievi sulla situazione attuale della suinicoltura italiana non sono assolutamente fuori luogo e fuori tempo. Gli allevatori, costretti ad operare in un contesto sempre più difficile, ci hanno vivamente sollecitato ad intervenire affinché si affrontino in modo concreto i problemi del settore. Nel particolare, il 31 luglio 2008 il ministro aveva annunciato, con un suo comunicato, che dopo l'estate si sarebbero previsti interventi con le banche per la ristrutturazione del debito delle imprese. Ma, a tutt'oggi, nessuna azienda agricola ha potuto usufruire di alcuni interventi in tal senso. Oltretutto, le banche stanno imponendo condizioni peggiorative agli allevatori».
«Il ministro - continua il presidente della Cia - non cita la questione aperta da tempo dei 'Piani di settore”, unico strumento che il ministero ha a disposizione per i finanziamenti mirati alle aziende agricole. Per quanto riguarda le altre affermazioni del ministro troviamo solo impegni, mentre, a tutt'ora, non è venuta alcuna azione che incida efficacemente sulle aziende suinicole».
«A questo punto - rileva il presidente della Cia - auspichiamo che, come afferma lo stesso ministro, sia convocato al più presto il Tavolo della filiera suinicola e che da questo incontro nascano provvedimenti reali e concreti per le imprese agricole del settore. Crediamo, infatti, che non sia solo in gioco il futuro degli allevatori, ma il mantenimento dell'intera filiera suinicola italiana, fiore all'occhiello del nostro made in Italy agroalimentare».
Zaia: repetita iuvant
«Devo ribadire al presidente della Cia che le questioni da lui poste in merito al tavolo della filiera suinicola sono fuori luogo e fuori tempo. Al punto da far sorgere il dubbio che sia tanto distratto da non accorgersi che dieci giorni fa, al Mipaaf, si è tenuto un incontro con gli allevatori, al quale la Cia ha partecipato, e che la riunione che continua a sollecitare è stata in parte già programmata e la Cia ne è pure a conoscenza».
«Già ieri - ha aggiunto il titolare del dicastero di via XX settembre avevo spiegato con chiarezza la questione, ma 'repetita iuvant”, soprattutto al presidente della Cia. Ci sono ragioni di metodo e di merito che fa finta di ignorare, come ad esempio la valorizzazione del Grande suino padano è da sempre uno dei punti fermi della nostra politica nel settore ed è già stata realizzata la campagna di promozione. Il Ministero è pronto a rinnovare l'impegno per il sostegno alla promozione e valorizzazione della filiera Grande suino padano».
«Anche per il modello valutazione carcasse - aggiunge Zaia - insieme alle Regioni è stato definito un piano di lavoro che è attualmente in corso. è già partita la rilevazione su 24 macelli più rappresentativi ed il piano di lavoro per il coinvolgimento delle stesse Regioni, nel segno della più ampia partecipazione. Per la programmazione produttiva, il ministero ha affrontato il tema con le filiere, con l'Antitrust ed ha inserito il tema della programmazione produttiva tra le richieste italiane nel quadro del dibattito sul Libro Verde dei prodotti di qualità e le successive modifiche al Reg. 510/06 (regolamento Dop-Igp)».
«Politi, anche oggi, come ieri, dimentica di citare l'impegno per l'avvio della Commissione unica di mercato, che era il primo punto del Piano ed è già operativa - conclude Zaia. Quanto al rapporto con le banche, i problemi sono legati a doppio filo alla crisi generale, che evidentemente non può essere sfuggita al presidente della Cia, e alla conseguente stretta a tutti nota. Tuttavia, dieci giorni fa, come ho detto, il Mipaaf ha incontrato gli allevatori e le organizzazioni, Cia compresa, ed è stata concordata la convocazione di un incontro con Ismea e Abi. Per quanto riguarda, infine, la convocazione del tavolo, ultimata questa fase, sarà prontamente convocato su questioni concrete e non sul bisogno di alcuni di fare, attraverso l'agricoltura, politica associativa».
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Zaia: repetita iuvant«Devo ribadire al presidente della Cia che le questioni da lui poste in merito al tavolo della filiera suinicola sono fuori luogo e fuori tempo. Al punto da far sorgere il dubbio che sia tanto distratto da non accorgersi che dieci giorni fa, al Mipaaf, si è tenuto un incontro con gli allevatori, al quale la Cia ha partecipato, e che la riunione che continua a sollecitare è stata in parte già programmata e la Cia ne è pure a conoscenza».
«Già ieri - ha aggiunto il titolare del dicastero di via XX settembre avevo spiegato con chiarezza la questione, ma 'repetita iuvant”, soprattutto al presidente della Cia. Ci sono ragioni di metodo e di merito che fa finta di ignorare, come ad esempio la valorizzazione del Grande suino padano è da sempre uno dei punti fermi della nostra politica nel settore ed è già stata realizzata la campagna di promozione. Il Ministero è pronto a rinnovare l'impegno per il sostegno alla promozione e valorizzazione della filiera Grande suino padano».
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