Convocazione in tempi rapidi del Tavolo della filiera suinicola per dare risposte concrete agli allevatori che stanno vivendo una situazione estremamente difficile, con prezzi in discesa e costi in continuo aumento. è la richiesta che il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Giuseppe Politi ha formulato, in una lettera, al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto sotto). Nella lettera al ministro, Politi ricorda che «dopo l'estate, ed a seguito del 'Protocollo d'intesa della filiera suinicola” firmato il 5 dicembre 2007, il Tavolo interprofessionale suinicolo, con l'importante impegno del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ha dato vita al 'Piano di impegni esecutivi per il piano del settore suinicolo”. Molti erano gli obiettivi contenuti nel Piano, ma finora l'unico realizzato, il Mercato unico nazionale, vive un momento di preoccupante difficoltà».

 «Gli altri obiettivi del Piano - scrive il presidente della Cia - erano: il modello condiviso della valutazione delle carcasse, la valorizzazione del Gran suino padano, la programmazione produttiva, la risoluzione dei problemi della sanità animale e l'identificazione di origine della materia prima nazionale. Tali importanti obiettivi sono, purtroppo, per la maggior parte irrealizzati». In modo contestuale al Piano, Politi ribadisce che il ministro Zaia «si era impegnato per alcune azioni di rilevante supporto agli allevatori suinicoli, quali, gli interventi per il credito attraverso una convenzione con Abi e la collaborazione di Ismea, l'approvazione di strumenti finanziari da inserire in un piano di settore per la suinicoltura. A tutt'oggi nessun provvedimento è stato adottato in tal senso«.

Nel frattempo, la situazione della suinicoltura italiana - rileva nella lettera il presidente della Cia - si è aggravata ulteriormente. Gli allevatori sono alle prese con difficoltà sempre più complesse. Politi segnala, in particolare, «il prezzo dei suini che vive una fase di grave contrazione» e «le preoccupanti previsioni inerenti i costi di produzione dell'allevamento». Da qui la richiesta dell'immediata convocazione del Tavolo della filiera suinicola, proprio «per affrontare - conclude il presidente della Cia - i problemi di un settore di valore strategico per l'agricoltura italiana e fondamentale per il mantenimento della nostra produzione salumiera, fiore all'occhiello del made in Italy agroalimentare».

Luca Zaia
Zaia: questioni fuori luogo e fuori tempo
'Le questioni poste dalla Cia e del suo presidente sono, per quanto riguarda l'impegno del mio ministero, sul tavolo della filiera suinicola, assolutamente fuori luogo e fuori tempo» Così il ministro Luca Zaia ha commentato la richiesta della Cia di una immediata convocazione del tavolo.
«Ci sono ragioni di metodo e di merito sconosciute alla Cia e al suo presidente: la valorizzazione del grande suino padano è da sempre uno dei punti fermi della nostra politica nel settore e in merito è già stata realizzata la campagna di promozione e il ministero è pronto a rinnovare l'impegno per il sostegno alla promozione e valorizzazione della filiera Grande suino padano».

«Per quanto riguarda il modello valutazione carcasse assieme alle Regioni è stato definito un piano di lavoro che è attualmente in corso. è già partita la rilevazione su 24 macelli più rappresentativi ed il piano di lavoro per il coinvolgimento di tutte le Regioni. E per la programmazione produttiva il ministero ha affrontato il tema con le filiere, con l'Antitrust e ha inserito il tema della programmazione produttiva tra le richieste italiane nel quadro del dibattito sul Libro Verde dei prodotti di qualità e le successive modifiche al Reg. 510/06 (regolamento Dop-Igp)».

«Quanto al rapporto con le banche – prosegue Zaia - le problematiche derivano dalla crisi generale e la conseguente stretta a tutti nota. Tuttavia dieci giorni fa il mio dicastero ha avuto un incontro con gli allevatori e le organizzazioni, Cia compresa, nel quale è stato concordato di convocare un incontro con l'Ismea e l'Abi» E sulla situazione del comparto Zaia ha sottolineato che «sappiamo in quali condizioni di mercato versano gli allevatori quindi non abbiamo nessuna intenzione di trascurare il problema».


 Confagricoltura: monitorare i prezzi per rilanciare il settore
C'è preoccupazione per l'andamento del mercato dei suini, che continua a far registrare arretramenti delle quotazioni a causa di un'offerta da tempo non in linea con la domanda. A rilanciare l'allarme è Confagricoltura che sottolinea come la diminuzione delle quotazioni dei capi da allevamento e delle scrofe non sembra conoscere, al momento, rallentamenti e ugualmente negativo appare l'andamento di quelle dei suini da macello, che non superano 1,08 euro/kg.
Al momento, dunque, secondo Confagricoltura, la situazione resta fortemente critica, con quotazioni che hanno raggiunto i minimi, molto vicine a quelle registrate durante il peggior periodo di crisi dell'anno scorso. Alla luce della leggera diminuzione della produzione di suini italiani, l'augurio è che possa esserci una risalita delle quotazioni a partire dalle ultime settimane del mese.

Confagricoltura evidenzia così la necessità che la 'Commissione unica nazionale suini da macello” realizzi un attento e puntuale monitoraggio dell'andamento dell'offerta e della domanda, in modo da poter evidenziare, con puntualità e tempestività, l'eventuale presenza di strategie tendenti a creare situazioni commerciali anomale e potenzialmente distorsive della concorrenza.
Confagricoltura rimarca che, nonostante l'andamento mercantile delle carni - sia di quelle destinate all'industria di trasformazione, che di quelle destinate al consumo fresco - registri un calo generalizzato, i prezzi al consumo rimangono stabili.
 

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