I carabinieri del Nas di Bologna hanno sequestrato oltre 5 tonnellate di generi alimentari mal conservati o con caratteristiche non rispondenti ai requisiti di legge. In particolare, in un deposito di Cervia (Rv) sono state sequestrate 5 tonnellate di pesce surgelato in cattivo stato di conservazione e privo dei necessari elementi di tracciabilità. Sono state sequestrate anche migliaia di bottiglie contenenti bevande scadute.

 In un'altra operazione compiuta a Conselice (Rv) sono state sequestrati diversi quintali di salmone affumicato proveniente dall'estero; due partite di questi alimenti sono risultate contaminate da un batterio oltre i limiti consentiti dalla legge. Nello stesso stabilimento di Conselice, i carabinieri hanno sequestrato anche 27 kg di mozzarella con scadenza a novembre 2008 originariamente fresca e poi congelata e oltre 8mila confezioni di gnocchi al pomodoro e mozzarella surgelati, preparati con l'aggiunta di mozzarella con data di scadenza superata. A carico dei titolari dei due stabilimenti sono state ipotizzate diverse violazioni.

Sequestri anche a Parma
Il Nas di Parma, invece, a conclusione degli accertamenti eseguiti presso un magazzino di prodotti alimentari "etnici", peraltro abusivo, ha sottoposto a sequestro oltre 50.000 confezioni di alimenti preconfezionati, per un peso totale di oltre 82 tonnellate. In questo caso, oltre alla mancanza di rintracciabilità degli alimenti e di autorizzazione in capo alla struttura adibita a deposito, è stata rilevata l'assenza di un sistema di autocontrollo che consenta di verificare con sicurezza la genuinità dei prodotti alimentari distribuiti.
Il nucleo dei carabinieri ha inoltre avviato le procedure per la sospensione dell'attività di deposito svolta. I titolari delle 3 strutture oggetto delle attività ispettive sono stati segnalati, a seconda dei casi, alle competenti Autorità giudiziaria e amministrativa. Il valore degli alimenti potenzialmente nocivi alla salute pubblica, sottratti alla rete distributiva, supera il milione di euro.

 Operazione "FlyFish", 63mila chilogrammi di pesce
Con l'operazione 'Fly Fish”, conclusa oggi, gli uomini della Capitaneria di Porto hanno sequestrato in alcuni scali di importazione nazionale del pescato e in grossi centri di distribuzione oltre 63mila chilogrammi di prodotto ittico. Nei 7.789 controlli effettuati sono stati sequestrati 7mila chilogrammi di novellame (prodotto ittico sottomisura di cui è, pertanto, vietata la commercializzazione), proveniente dall'area indopacifica, destinato al mercato italiano, come fosse novellame di sardina, 1.200 chilogrammi di pesce topo, rara specie dell'atlantico settentrionale, proveniente dai mari del nord, venduto come 'cuoricini di merluzzo”, specie ancora priva di 'denominazione commerciale”. Sono stati controllati aeroporti, magazzini di stoccaggio e scali portuali. 2.222 uomini e donne dei 291 Comandi territoriali costieri coinvolti.

Operazione 'Mandarino food”
«Voglio esprimere il mio apprezzamento al Corpo forestale dello Stato e le attività da esso svolte, in particolare per le operazioni svolte di recente. Continua la nostra lotta contro i contraffattori e contro chiunque attenti alla salute dei cittadini. Nei confronti di questi criminali la parola d'ordine rimane 'tolleranza zero”». Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l'operazione 'Mandarino food”, durante la quale il nucleo Cites del comando provinciale del Corpo forestale di Pescara ha sequestrato oltre 2 tonnellate di prodotti alimentari potenzialmente pericolosi.
«Insieme all'operazione 'Fly Fish”, condotta in questi giorni dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera - ha aggiunto il Ministro - i sequestri effettuati dal Corpo forestale dimostrano ancora una volta che nel nostro Paese il sistema di controlli funziona, e che il nostro impegno affinché sulle tavole degli italiani arrivino solo prodotti sicuri è costante».

Nell'ambito dell'operazione 'Mandarino food” sono state emesse sanzioni per oltre 60mila euro e avvisi di garanzia a tre persone di nazionalità cinese per vendita illegale e messa in commercio di prodotti confezionati con specie animali e vegetali in via di estinzione e farmaci da banco contenenti sostanze vietate. La Asl procederà ora alle analisi dei campioni degli alimenti sequestrati per verificare la presenza di residui di fitofarmaci, pesticidi e tossine dannosi per la salute.


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