Questa volta incontriamo Fabio Dalpalù, cuoco e maître trentino che conduce insieme alla famiglia il rinomato ristorante Due Mori. Il locale si situa vicino al Palazzo del Buon Consiglio, a Trento, in ambienti risalenti al 1500. Dalpalù ha salvato questa antica osteria dal degrado aprendola di nuovo al pubblico la notte di Capodanno del 1988, con passaggi celesti allora molto incoraggianti, poiché quando la rilevò era chiusa da ben 10  anni. Il personaggio di cui parliamo è il classico imprenditore gastronomico che 'si è fatto da sé”, che ha avuto le idee chiare fin da giovane su quello che nella vita intendesse fare: occuparsi di gastronomia. Fabio Dalpalù è dei Pesci, nasce infatti a Taiano di Trento il 23 febbraio 1956, ed è creativo quanto il buon legame che unisce il Sole e Nettuno. Inoltre, ha una natura carismatica, impulsiva, intuitiva che gli viene dall'accoppiata della Luna con Urano alla fine del Cancro. L'ascendente nei Gemelli ne conferma la duttilità mentale e cancella ogni timore nel tuffarsi 'a pesce”, appunto, in ogni situazione.

Dopo la scuola alberghiera in Liguria si è imbarcato per una decina di anni sulle navi da crociera. L'esperienza marinara gli ha dato notevoli soddisfazioni e una visione molto cosmopolita nell'approccio alle delizie della cucina. La decisione di dedicarsi anima e corpo al suo progetto, l'acquisto del locale, una vita familiare al suo debutto sono stati elementi di una contemporaneità che Fabio Dalpalù ha affrontato con baldanzoso coraggio. E ha confermato il suo ruolo di imprenditore della gastronomia fondando un servizio di catering molto apprezzato e richiesto nelle sue zone. Oggi Dalpalù è aiutato dalla moglie Lucia e dai figli universitari nel ristorante di sua proprietà, che può ospitare circa un centinaio di posti a sedere. In ottemperanza alla sua natura piscina, variegata e sfaccettata, a Dalpalù piace servire piatti internazionali, ma un punto d'onore del suo ritrovo è la cucina classica trentina. Oltre al pesce, presenta spesso piatti come le pappardelle alle castagne, la selvaggina in salmì, i tagliolini al mirtillo, la famosa 'Carne salada” salmistrata della zona, funghi, erbe e le rinomate verdure della val di Gresta.

Susy Grossi


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