Più spreconi di 30 anni fa Nella spazzaura il 40% del cibo
Una ricerca svela che il 40% del cibo viene buttato nella spazzatura, e le cose sembrano andare sempre peggio di 30 anni fa. Il motivo? Nel 40% dei casi perché si è comprato troppo, nel 21% perché si è ceduto alle offerte 3x2; in 1 caso su 4 perché scaduti, in 1 caso su 10 perché non sono piaciuti
Una ricerca pubblicata da PloS One svela che il 40% degli acquisti alimentari viene buttato nella spazzatura, e le cose sembrano andare sempre peggio rispetto a 30 anni fa. Lo sostiene Kevin Hall, del National institute of diabetes and digestive and kidney diseases statunitense. Hall ha messo in piedi un modello di metabolismo umano: attraverso le stime del peso medio degli americani fra il 1974 e il 2003, ha calcolato quanto cibo potevano aver mangiato, considerando l'attività fisica media stabile negli anni; poi ha consultato i dati trasmessi durante lo stesso periodo dal governo Usa alla Fao sulla quantità di cibo a disposizione della popolazione. La differenza fra calorie disponibili e calorie consumate, dice Hall, è il cibo sprecato. Carson Chow, il matematico che ha collaborato con Hall, chiarisce: «Nel 2003 ogni giorno ciascun americano aveva a disposizione 3750 calorie; 2300 sono state effettivamente ingerite, per cui 1450 sono andate perse». Il 40% del cibo è finito nella spazzatura.Per due studiosi, la colpa degli sprechi ricade sui consumatori: citando una ricerca recente della Cornell University, i due riferiscono che il 20% delle perdite deriva dalla produzione, un altro 20% dalla distribuzione, mentre il 60% è da imputare ai cittadini. Sembra inoltre che pare che stiamo diventando sempre più spreconi: nel 1974 era il 30% delle calorie disponibili a venir "perso", contro il 40% di oggi.
Uno dei motivi potrebbe essere il costo del cibo, che almeno negli Stati Uniti è sceso negli ultimi tre decenni; e può darsi che c'entri molto il cambiamento degli stili di vita, visto che oggi i consumatori riempiono i carrelli della spesa una volta alla settimana (se non ancor più raramente) di enormi scorte spesso inutili. Qualche mese fa l'Associazione nazionale dietisti rivelò che in Italia ogni anno finiscono alla discarica sei milioni di tonnellate di cibi ancora buoni e ciascuno di noi butta via 27 chili di alimenti commestibili. Il 5% del pane, il 18% della carne, il 12% della frutta e verdura, per un totale di 584 euro sprecati ogni anno. Il motivo? Nel 40% dei casi perché si è comprato troppo, nel 21% dei casi perché si è ceduto alle offerte tre per due senza pensare che non servivano; in un caso su quattro gli alimenti sono buttati perché scaduti o andati a male, in un caso su dieci perché non sono piaciuti.
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