Zaia: tolleranza zero contro i criminali dell'agrolimentare italiano
Giro di vite in vista contro i criminali e i truffatori che danneggiano l'immagine del made in Italy. All'inaugurazione del XX Salone Internazionale del Naturale di Bologna, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (nella foto) non usa mezze parole nel commentare i fatti che in questi giorni hanno sconvolto l'Italia agroalimentare. «Tolleranza zero contro chi attenta alla salute pubblica, contro chi danneggia i consumatori, contro delinquenti e truffatori». Il messaggio lanciato dal ministro avviene in contemporanea al mandato che ha conferito agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, riuniti
contestualmente a Roma dal comandante Cesare Patrone, all'Ispettorato centrale Controllo Qualità e ai Carabinieri Politiche Agricole, deputati alle attività di controllo.
«Quello della lotta alle frodi alimentari, alle agropiraterie ed alle contraffazioni – ha detto Zaia – è una priorità da perseguire con convinzione e motivazione profonda, perché significa difendere il diritto alla salute delle nostre famiglie». E rivolgendosi agli agenti del Corpo Forestale dell'Emilia Romagna presenti insieme al generale Cesare Caramalli ha aggiunto: «Dietro il vostro lavoro ci sono la vita e la morte di tanti cittadini. Chi tenta di arricchirsi sulla loro testa è un criminale. Dunque per me, la lotta per garantire sicurezza alimentare è una priorità assoluta. Useremo tutte le armi a nostra disposizione per contrastare chi cerca di arricchirsi mettendo in pericolo la salute dei cittadini e lo faremo seguendo un unico criterio: tolleranza zero. Sulla sicurezza alimentare e sulla serietà dei nostri processi di produzione ci giochiamo la partita Italia».
I dati sull'agricoltura biologica e il ruolo degli organismi di controllo
Il ministro ha poi fornito e commentato i recenti dati sull'agricoltura biologica forniti da Ismea/ACNielsen e dal Sinab - il Sistema di informazione nazionale sull'agricoltura biologica, che confermano il primato europeo dell'Italia per superfici convertite al biologico, in tutto 1.150.253 di ettari, e per numero di operatori: 50.276 di cui 45.224 produttori; 4.841 preparatori e 211 importatori esclusivi. Stabile anche la posizione dell'Italia a livello mondiale: il nostro paese si conferma quinto al mondo, in termini assoluti di superficie dopo Australia, Cina Argentina e Stati Uniti. Le regioni con il più alto numero di ettari coltivati con metodo biologico sono la Sicilia con 175.295 (15.2% del totale), cui seguono la Basilicata con 115.144 ettari (10% del totale) e l'Emilia Romagna con 103.784 ettari (9% del totale).
«Come ho più volte ribadito – ha dichiarato Zaia - sono contrario agli Ogm e ritengo che occorra aiutare l'agricoltura italiana a ritrovare un filo diretto di confronto e dialogo con i consumatori. è questo il presupposto essenziale perché si torni, com'è giusto che sia, a mangiare italiano e naturale». In Italia nel 2007 gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati sono aumentati dell'11% in quantità e del 10,2% in valore, tendenze che fanno seguito ad un 2006 chiuso con altrettanti positivi incrementi e che sembrano proseguire con lo stesso trend positivo anche nei primi mesi del 2008. Parallelamente alla crescita del mercato domestico, nel 2007 è lievemente aumentata anche la quota del bio sul totale agroalimentare, che rimane tuttavia ancora molto bassa.
In forte crescita soprattutto i prodotti per l'infanzia (+36,5%), l'ortofrutta fresca e trasformata (+25,2%) e le bevande analcoliche (+19%). Mangiare 'italiano e naturale”, significa anche sapere cosa si porta in tavola ogni giorno. L'attività di controllo, esercitata dai 20 Organismi di controllo riconosciuti in Italia (5 dei quali nella sola Provincia di Bolzano), si è concretizzata in un totale 62.067 visite ispettive, con prelievo ed analisi di 5.442 campioni.
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