L’enogastronomia è il motore del turismo, ma alle istituzioni sembra non importare
Il dato in sé non è affatto sorprendete. Anzi. Che l'enogastronomia sia da tempo la risorsa principale di un turismo che fra arte e cultura in questi anni ha perso colpi è fin troppo noto perché vi si debbano spendere parole. Come pure che il più importante simbolo del 'made in Italy” per gli italiani sia rappresentato principalmente proprio dalla filiera agroalimentare. Ciò che stupisce è semmai il fatto che di fronte a una realtà così evidente e determinante per il futuro del Paese non ci si decida ad avviare iniziative organiche delle istituzioni per sostenere queste attività in una logica di sistema Paese.
Finalmente assistiamo con piacere alle prese di posizione e agli atti concreti di uomini di Governo, da Zaia a Bondi, che riconoscono nei fatti la centralità di un comparto che dalla produzione alla ristorazione, dalla trasformazione all'ospitalità, è stato per troppi anni lasciato a se stesso e senza tutele. Con rischi seri anche per i consumatori. Basterebbe pensare alle adulterazioni, alle sofisticazioni e ai taroccamenti ai danni del Made in Italy a Tavola…
Per quanto importanti e significativi, agli interventi dei vari ministri manca però al momento ancora una logica di condivisione e coordinamento rispetto a un progetto di sistema che deve finalmente decollare. In questo momento è fra l'altro "rumoroso" il silenzio di chi istituzionalmente dovrebbe tutelare un settore come il turismo colpito alla gola da un calo del poter d'acquisto interno, da un lato, e dai rincari dell'energia dall'altro (ridurre le accise sui carburanti costituirebbe almeno una boccata d'ossigeno temporanea…).
Per il turismo e l'enogastronomia (basti pensare al calo di prenotazioni negli alberghi e alla riduzione del numero dei coperti nei ristoranti) siamo ormai all'allarme rosso, dopo che questo è già scattato nell'agricoltura. è tempo che ci sia dia una mossa e se ormai il tempo è perduto per questa stagione estiva, si pensi almeno a una sorta di "stati generali" del settore che il Governo, d'intesa con le Regioni, dovrebbe convocare in autunno coinvolgendo tutte le diverse componenti.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiatavola.net
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