In Lazio 5 nuovi prodotti tradizionali a salvaguardia della cultura gastronomica del territorio
Si allunga la lista dei prodotti tradizionali della regione Lazio. Lo rende noto Massimo Pallottini (nella foto a sinistra), commissario straordinario Arsial, rilevando come «l'ottava revisione dell'elenco dei prodotti tradizionali, curata dal ministero dell'Agricoltura e pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2008 (Decreto del 16 giugno 2008), registri per la Regione l'inserimento di 5 nuove referenze agroalimentari: Salamella cicolana (Rieti), Fragola di Terracina (Latina), Mosciarella di Capranica Prenestina (Roma), Salame del Re (Roma), Subiachini (Roma)».
«Prosegue così - continua Pallottini - l'attività censuaria avviata nell'ambito del progetto 'Agricoltura qualità” dell'Agenzia, grazie alla quale sono stati identificati fino ad oggi 341 prodotti tradizionali. Un prezioso lavoro di scoperta che restituisce alla nostra regione non solo un prodotto, ma anche i luoghi, le tradizioni e la storia che lo accompagnano. Il Lazio - conclude il commissario Arsial - è attualmente la quarta regione nell'elenco dei prodotti tradizionali, dopo la Toscana, che guida la classifica, il Veneto e il Piemonte. La nostra attività è indirizzata a dare visibilità a quei prodotti agroalimentari i cui metodi di lavorazione avvengono nel rispetto della tradizione e che, attraverso la realizzazione di opportune azioni di commercializzazione, possono rappresentare un importante valore aggiunto per l'intera economia del Lazio. Una ricerca accurata che premia il 'fare sistema” con i produttori, per salvaguardare parti importanti della cultura gastronomica del territorio».
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