La Commissione europea ha negato di nuovo i dati che giustificherebbero la sua decisione di chiudere la pesca del tonno rosso in Italia con la conseguente decisione del Governo italiano di andare di fronte alla Corte di giustizia europea. è questa la posizione del ministro per l'Agricoltura Luca Zaia (nella foto a sinistra) che oggi è arrivato a Bruxelles per il Consiglio europeo dell'agricoltura e della pesca.
«Il 24 giugno il commissario Joe Borg ci aveva assicurato che ci avrebbe dato i dati  relativi alla pesca del tonno rosso in Italia - ha detto Zaia durante un incontro con i giornalisti a margine della riunione - poi dopo venti giorni di richieste ci fa dire ufficialmente che non ce li farà avere. Noi sappiamo che abbiamo pescato più o meno un 48-50% della quota assegnata al nostro Paese. Quindi è chiaro che a oggi c'è una totale indisponibilità a dialogare su questo punto. Ne prendiamo atto e andremo alla Corte di giustizia europea».

La chiusura anticipata della pesca del tonno rosso dal 30 al 16 giugno è stata ufficialmente decisa dalla Commissione europea per tentare di arrestare l'estinzione della specie. La misura è stata imposta all'Italia, alla Grecia, alla Francia, a Cipro e a Malta che, secondo l'esecutivo europeo, avevano esaurito le quote fissate per ciascuno Stato membro prima della fine della stagione di pesca.

Fonte: Agi

 


Articoli correlati:
Zaia: sul tonno rosso si andrà in Corte di giustizia Ue
Blocco della pesca del tonno rosso: il ministro Zaia contesta la decisione della commissione Ue