«Non condivido la decisione. Per carenza di motivazioni e per la sottovalutazione dell'impatto sociale ed economico che il provvedimento, se confermato, avrebbe su un settore già in piena crisi». è questa la presa di posizione, contenuta in una lettera che il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ha inviato ieri al commissario europeo per la Pesca, Joe Borg, per contestare la decisione dell'Esecutivo di Bruxelles di bloccare la pesca del tonno Tonno rossorosso con il sistema a circuizione a partire dal 16 giugno, con quindici giorni di anticipo rispetto alla scadenza ordinaria di fine giugno.

Zaia ha chiesto al commissario di sospendere la procedura in attesa di un incontro bilaterale che consenta un sereno esame di tutti i dati disponibili sulle catture già effettuate nella campagna in corso e sul sistema dei controlli attivato in Italia, in linea con le disposizioni comunitarie. «In assenza di fatti nuovi, chiederò di trattare il dossier tonno rosso», ha concluso il ministro, «anche nel corso della riunione con i ministri che saranno a Venezia il 17 giugno per verificare la possibilità di un'azione comune».

A Venezia l'incontro informale fra 7 ministri della Pesca
Martedì 17 giugno a partire dalle 11.00 si svolgerà a Venezia la riunione informale dei ministri della Pesca di Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Slovenia, Malta e Italia. I sette ministri discuteranno le proposte da inserire in un documento comune che potrà poi essere presentato al commissario europeo all'Agricoltura e alla pesca Joe Borg in occasione del prossimo Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della pesca dell'Ue previsto a Lussemburgo dal 23 al 24 giugno. Il documento raccoglierà le proposte relative alle misure da richiedere in ambito comunitario per fronteggiare la grave emergenza del caro gasolio in un settore problematico come quello della pesca.