Più trasparenza nel mercato, i formaggi Dop difendono la diversità. Provolone in testa
Il Consorzio tutela Provolone Valpadana scende in campo a difesa della trasparenza nel settore. E lo fa esortando tutte le associazioni dei produttori, dei consumatori, gli enti pubblici e i Consorzi di tutela a mantenere alto il livello di controllo e di comunicazione affinché, sempre con maggior frequenza, il pubblico consumatore venga informato di quanto il sistema delle Denominazioni di origine sia un poderoso sbarramento a quel modo scorretto di operare che, assai spesso, vede i produttori giocare un ruolo di inerti spettatori, se non preventivamente informati.
L'appello lanciato dal Consorzio arriva in seguito alle notizie apparse questi ultimi giorni sui principali mass media: notizie relative all'attività di
trasformazione dei formaggi avariati che, anziché venir destinati allo smaltimento, vengono riciclati e con l'appoggio di connivenze varie tornano sul mercato come prodotti buoni e di prima qualità.
Secondo il Consorzio il ragguardevole lavoro svolto dagli ispettori della Guardia di finanza ha visto coinvolti diversi soggetti, facendo rilevare un 'sistema” bacato, in grado di fatturare decine di milioni di euro. Tutto ciò è accaduto mentre nel settore lattiero caseario si sono manifestate le prime evidenze di un mercato in 'ebollizione”, con prezzi della materia prima in aumento e con un consumatore finale tartassato nel suo potere d'acquisto e quindi portato ad acquistare formaggi generici a prezzo competitivo.
Una situazione di questo genere ha prodotto un effetto negativo per chi, come i produttori di formaggi Dop, tra cui il Provolone Valpadana, si assoggettano volontariamente ad una serie di verifiche sulla materia prima, sul prodotto in corso di stagionatura e sul prodotto finito, oltre a quelle previste per legge. Ciascuna forma di formaggio Dop, infatti, è chiaramente individuata: in questo modo si garantisce sia l'origine sia il processo produttivo, nonché l'intera filiera.
Di fronte a queste garanzie, tuttavia il consumatore preferisce talvolta un formaggio generico o, addirittura, un formaggio fuso il cui prezzo, peraltro, è spesso superiore o allineato a quello dei prodotti Dop. Si arriva così ad un vero e proprio paradosso per la grande realtà economica rappresentata dalla produzione dei formaggi Dop. Un settore che tiene alta la qualità dei prodotti in Italia e nel mondo: tutti coloro che lavorano per offrire il meglio vedono svilito il proprio impegno a causa di un solo denominatore comune: la furbizia legata all'arbitrio e a volte anche al prezzo.
é necessario che il consumatore sia sempre più informato e operi le sue scelte su criteri che salvaguardano la sua salute e quella dei propri figli, senza infliggere a se stessi un cocktail insalubre, come nel caso trattato dalle cronache di questi giorni.
Consorzio tutela Provolone Valpadana
Costituito nel 1975, il Consorzio tutela Provolone Valpadana ha sede a Cremona. Tra i suoi compiti, quelli di fornire servizi di tutela e di vigilanza volti a migliorare la qualità del prodotto e la sua commercializzazione. Grande importanza è quindi attribuita all'attività di ricerca e sviluppo, alla formazione per gli associati e alla promozione internazionale. Dal 1996, il Provolone Valpadana ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di origine protetta (Dop) da parte dell'Unione Europea.
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