Il prezzo del burro aumenta del 325% dalla stalla alla tavola
Il prezzo del burro aumenta del 325% dalla stalla alla tavola, con il grasso contenuto nel latte che viene pagato poco più di 2 euro/kg agli allevatori mentre i consumatori sono costretti a pagarlo attorno a 8,5 euro. è quanto afferma la Coldiretti, in occasione della divulgazione dei dati Istat sull'inflazione del prezzo del burro, nel commentare la convocazione del garante per la sorveglianza dei prezzi, per discutere dell'andamento asimmetrico tra la dinamica dei prezzi alla
produzione e i corrispondenti andamenti dei prezzi al consumo. Mentre gli allevatori chiedono la conferma per il latte alla stalla di un prezzo di 42 centesimi/litro, il burro è offerto al dettaglio su valori attorno agli 8,5 euro/kg con le vendite che sono cresciute del 16,5% nel corso del primo trimestre del 2008, secondo l'Ismea, per effetto del forte aumento dei prezzi al dettaglio.
Nella insostenibile forbice tra prezzi alla produzione e al consumo c'è sufficiente margine per garantire un'adeguata remunerazione agli allevatori e per non aggravare i bilanci delle famiglie. Nonostante i forti aumenti di costi per mangimi, gasolio ed energia, gli allevatori italiani sono pronti a bloccare il prezzo di vendita del latte alla stalla ai livelli attuali, per contenere con responsabilità la spirale inflattiva, se un analogo impegno sarà assunto anche da industria e distribuzione.
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