La politica riparte. Attenti ad alimenti, turismo e fisco
Che si debbano trovare nuove regole per la sicurezza (riguardanti non solo la convivenza con gli extracomunitari, ma anche e soprattutto la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta e la sacra corona unita) è scontato. Anzi è un obbligo. Come pure che la Campania torni ad essere una regione come le altre in Italia per quanto riguarda i comportamenti generali per la gestione dei rifiuti. Se poi a questo traguardo si dovrà arrivare passando attraverso discariche presidiate dall'esercito e dopo inchieste (e processi) che finalmente squarciano il velo sul comportamento intollerabile di una classe politica e istituzionale indegna di un Paese civile, poco male. L'importante è che a tutti i livelli venga ripristinata l'idea che uno Stato esiste e le sue azioni non sono più condizionate da questo o quel partitino, di destra, di sinistra o di centro che sia non importa.
E mentre aspettiamo di capire come recuperare il terreno perduto sull'energia, sulla ricerca, sulla scuola e così via, ricordiamo al Governo che nelle sue priorità ci devono essere passaggi ineludibili. è il caso della sicurezza alimentare e dei controlli, sui quali il ministro Zaia si è impegnato ufficialmente con noi e di questo vogliamo rendergli atto per la coerenza che sta finora dimostrando. Ma è anche il caso di iniziative legate al turismo e alla cultura (sulle quali Matteo Scibilia dalle nostre pagine ha rivolto non a caso un appello al ministro Bondi a nome di tutta la ristorazione). E lo stesso va detto per novità fiscali e previdenziali capaci di restituire dinamicità e convenienza economica ad attività legate al fuori casa e al Made in Italy a Tavola.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net
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