Bene gli impegni sugli alimenti. Ora attendiamo risposte su turismo e tutela della ristorazione
Il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, annuncia in un'intervista esclusiva a 'Italia a Tavola” una linea dura contro chi attenta alla salute degli italiani producendo o mettendo in commercio alimenti non in regola. Il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti, preannuncia per parte sua una stretta sui costi delle banche e dei notai per i mutui. Il tutto senza escludere un confronto con i consumatori e i produttori anche sulle bollette e sui prezzi dei carburanti. Il collega Renato Brunetta avvia la Glasnost romana su costi e rendimenti degli statali, quasi a rendere più concreta l'operazione 'trasparenza” avviata in modo improvvido dall'ex vice ministro Visco, che aveva messo on line tutti i redditi dei contribuenti...Certo resta il dubbio che su sicurezza, energia e rifiuti (visti anche i recenti interventi dei Vescovi) i tempi possano essere meno brevi di quanto annunciato, ma se tutto potrà procedere secondo i piani si può ben capire perché dalle parti di Palazzo Chigi tiri aria di grande soddisfazione e il consenso dell'opinione pubblica al Governo (il 53%, un record) stavolta non sia proprio una boutade pubblicitaria. Anzi.
E a questo punto non resta che attendere con speranza - e per chi ci crede toccando anche qualche cornetto, che dalle parti di Napoli non passano mai di moda - l'avvio di quel ciclo virtuoso assolutamente necessario per rimettere in pista il Paese. E poco importa se, su una vicenda centrale per il futuro come quella dell'immondizia in Campania, pezzi della maggioranza e dell'opposizione di Sua Maestà (guidata da un Veltroni che dismessi i panni del kennediano ha assunto al momento uno stile british) giocano insieme ai quattro cantoni, nascondendosi dietro le barricate o polemizzando sull'utilizzo dell'esercito per presidiare quelli che per lo Stato non possono che essere obiettivi strategici come le discariche. Quello che è importante è che per la prima volta da anni si sentono poche polemiche e 'tutti” aspettano i risultati.
In un clima come questo non possiamo non tifare per chi sta pilotando la barca. Non senza esimerci però dal ricordare che, proprio perché mai come questa volta non si possono perdere i treni della Storia (che stavolta potrebbero persino passare per lo stretto di Messina e la val di Susa, e magari anche per il Mugello, Mestre o nella zona della Pedemontana), l'agenda delle cose da fare deve essere sintetica, ma chiara. Ed è su questo elenco di impegni che, lo ribadiamo ancora una volta, ci riserveremo di giudicare l'operato del IV governo del Cavaliere. Per quanto ci riguarda, preso atto con soddisfazione degli impegni di Zaia sulla tutela della filiera agroalimentare, attendiamo risposte precise anche su un piano organico per il turismo (capace di abbinare enogastronomia, ambiente e arte) e su provvedimenti fiscali e previdenziali capaci di tutelare e valorizzare la piccola impresa familiare che sta dietro alla ristorazione italiana, di fatto i guardiani e al tempo stesso i promotor del 'made in Italy a tavola” e di una parte importante dell'identità culturale del Paese.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net
E a questo punto non resta che attendere con speranza - e per chi ci crede toccando anche qualche cornetto, che dalle parti di Napoli non passano mai di moda - l'avvio di quel ciclo virtuoso assolutamente necessario per rimettere in pista il Paese. E poco importa se, su una vicenda centrale per il futuro come quella dell'immondizia in Campania, pezzi della maggioranza e dell'opposizione di Sua Maestà (guidata da un Veltroni che dismessi i panni del kennediano ha assunto al momento uno stile british) giocano insieme ai quattro cantoni, nascondendosi dietro le barricate o polemizzando sull'utilizzo dell'esercito per presidiare quelli che per lo Stato non possono che essere obiettivi strategici come le discariche. Quello che è importante è che per la prima volta da anni si sentono poche polemiche e 'tutti” aspettano i risultati.
In un clima come questo non possiamo non tifare per chi sta pilotando la barca. Non senza esimerci però dal ricordare che, proprio perché mai come questa volta non si possono perdere i treni della Storia (che stavolta potrebbero persino passare per lo stretto di Messina e la val di Susa, e magari anche per il Mugello, Mestre o nella zona della Pedemontana), l'agenda delle cose da fare deve essere sintetica, ma chiara. Ed è su questo elenco di impegni che, lo ribadiamo ancora una volta, ci riserveremo di giudicare l'operato del IV governo del Cavaliere. Per quanto ci riguarda, preso atto con soddisfazione degli impegni di Zaia sulla tutela della filiera agroalimentare, attendiamo risposte precise anche su un piano organico per il turismo (capace di abbinare enogastronomia, ambiente e arte) e su provvedimenti fiscali e previdenziali capaci di tutelare e valorizzare la piccola impresa familiare che sta dietro alla ristorazione italiana, di fatto i guardiani e al tempo stesso i promotor del 'made in Italy a tavola” e di una parte importante dell'identità culturale del Paese.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net


