Alimentari: spingono i prezzi. Aumenta del 18% anche la pasta
L'inflazione in Italia ad aprile è rimasta stabile al 3,3%, stesso dato di marzo. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare aggiungendo che i prezzi su base mensile sono aumentati dello 0,1%.
Sono i beni alimentari a spingere l'inflazione. Ad aprile il capitolo degli alimentari, sulla base della stima preliminare diffusa dall'Istat ha registrato un aumento pari allo 0,5% rispetto a marzo e del 5,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
A correre sono soprattutto i prezzi dei prodotti lavorati, con un picco della pasta che ha segnato un +18,6% su base tendenziale. Gli aumenti congiunturali hanno riguardato sia i prodotti lavorati sia i prodotti non lavorati. Per quanto riguarda i rialzi tendenziali, la corsa dei prezzi è guidata soprattutto dai prodotti lavorati, che hanno messo a segno un incremento del 5,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso; i prodotti non lavorati hanno invece registrato un aumento del 4,8%. In accelerazione pane e cereali (+10,6% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso); in particolare il pane ha registrato un aumento del 13,1%, la pasta un rialzo del 18,6%. Latte formaggi e uova hanno registrato un +8,3%, con la punta del 10,8% per il latte. La frutta ha messo a segno un incremento del 6,3%. Segnale in controtendenza, sottolineano i tecnici dell'Istat per quanto riguarda invece la carne con un lieve rallentamento del tasso tendenziale (+3,7%); all'interno del comparto, il pollame ha segnato un -0,3% congiunturale e un +5,4% tendenziale.
Nei Paesi dell'Unione europea nel mese di aprile il tasso di inflazione dei 15 Paesi che compongono l'area dell'euro, secondo la stima flash pubblicata da Eurostat, si attesterà al 3,3%, in diminuzione rispetto al 3,6% di marzo. Il dato ufficiale, informa l'ufficio europeo di statistica, sarà comunicato il prossimo 15 maggio.
Sono i beni alimentari a spingere l'inflazione. Ad aprile il capitolo degli alimentari, sulla base della stima preliminare diffusa dall'Istat ha registrato un aumento pari allo 0,5% rispetto a marzo e del 5,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
A correre sono soprattutto i prezzi dei prodotti lavorati, con un picco della pasta che ha segnato un +18,6% su base tendenziale. Gli aumenti congiunturali hanno riguardato sia i prodotti lavorati sia i prodotti non lavorati. Per quanto riguarda i rialzi tendenziali, la corsa dei prezzi è guidata soprattutto dai prodotti lavorati, che hanno messo a segno un incremento del 5,9% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso; i prodotti non lavorati hanno invece registrato un aumento del 4,8%. In accelerazione pane e cereali (+10,6% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso); in particolare il pane ha registrato un aumento del 13,1%, la pasta un rialzo del 18,6%. Latte formaggi e uova hanno registrato un +8,3%, con la punta del 10,8% per il latte. La frutta ha messo a segno un incremento del 6,3%. Segnale in controtendenza, sottolineano i tecnici dell'Istat per quanto riguarda invece la carne con un lieve rallentamento del tasso tendenziale (+3,7%); all'interno del comparto, il pollame ha segnato un -0,3% congiunturale e un +5,4% tendenziale.Nei Paesi dell'Unione europea nel mese di aprile il tasso di inflazione dei 15 Paesi che compongono l'area dell'euro, secondo la stima flash pubblicata da Eurostat, si attesterà al 3,3%, in diminuzione rispetto al 3,6% di marzo. Il dato ufficiale, informa l'ufficio europeo di statistica, sarà comunicato il prossimo 15 maggio.

