Sempre più alle stelle i prezzi dei generi alimentari - si parla di un aumento del 75% -, sempre meno pane sulle tavole delle famiglie… una scelta obbligata per far quadrare i budget. Per scelta o per costrizione, sta di fatto che dei 467€ al mese, che ogni famiglia ha destinato per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la metà (238€) va al commercio e ai servizi, 140 euro (30%) all'industria alimentare e solo 89 (19%) alle imprese agricole.
 Questi i dati pubblicati dalla Coldiretti, sulla base dell'indagine Swg 'Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione', a commento dei dati Istat sull'inflazione. I segnali di allarme arrivano anche da un altro studio con dati raccolti da Ismea Ac Nielsen relativi ai primi nove mesi del 2007. è significativo il calo nei consumi di pane (-7%), pasta di semola (- 4,3%), latte fresco (-2,2%), formaggi (-0,4%), vino (-8,4%), frutta (-2,6%), verdura (-2,6%), olio di semi (-5,9%), carne bovina (-4%) e suina (-4,6%). Aumenta invece la carne di pollo (+6,2%), le uova (+5,3%), lo yogurt (+4,2%), l'acqua (+1%) e l'olio extravergine (+1,8%). In pizzeria la scalata dei prezzi non ha lasciato immune nemmeno la semplice pizza margherita che, negli ultimi cinque anni, è cresciuta del 130%.
Giovanni Ciceri, vice presidente di Lariofiere, difende le associazioni imprenditoriali additando quelle dei consumatori, che troppo spesso hanno pesantemente criticato i panificatori della zona. "Se da un lato le famiglie si vedono costrette a cambiare la lista della spesa e quindi dieta alimentare – commenta - è pur vero che di contro non vi sono realtà imprenditoriali che abbondano nell'oro. Si accusano tanto i panificatori di guadagnare cifre esagerate sulle classiche michette, ma attenzione nessuno è nella condizione economica di acquistare squadre di calcio o immensi yacht. Sono persone che vivono di lavoro duro e sicuramente con grandi sacrifici". Ciceri rincara ancora la dose: 'Attenzione, la realtà comasca, lecchese che più ci appartiene è fatta da micro imprese che molto spesso vengono discriminate e vivono di lavoro duro per poter reggere la concorrenza e il sistema economico nel suo complesso. La mia osservazione va a coloro che in questi giorni hanno criticato gli imprenditori del settore panificazione. Nessuno di loro infatti ha mai visitato un laboratorio e dubito che si sia mai alzato nel cuore della notte per panificare. Credo non sappiano nemmeno che cosa siano queste realtà e, ciò nonostante, si sono permessi di offendere una serie di persone che certo non se lo meritano. Anche in questo caso, è necessario riflettere e informarsi prima di emettere sentenze.”
Sarà anche questo argomento, legato al caro prezzi e alle soluzioni per 'cucinare a risparmio”, uno di quelli trattati nella prossima edizione di Ristorexpo, l'evento in programma a Lariofiere dal 17 al 20 febbraio 2008. Nell'ambito dei convegni si parlerà di tipicità, di reinvenzione del cibo e di soluzioni per le famiglie.