"Food Roots" fa tappa a Mosca. Buonitalia: tutelare il made in Italy
A una settimana dalla presentazione di Toronto, dove ha riscosso un enorme interesse da parte del pubblico specializzato, il progetto di cooperazione internazionale 'Food Roots” è stato presentato questa mattina anche a Mosca.
L'appuntamento, tenutosi nella capitale russa presso la Cantinetta Antinori, è servito per illustrare ad un pubblico selezionato di stampa e operatori locali il progetto che intende evidenziare, soprattutto nei mercati extra-Ue, il valore aggiunto che un adeguato sistema di protezione delle ind
icazioni geografiche può fornire alle produzioni agroalimentari e a tutto il territorio di riferimento contribuendo contestualmente allo sviluppo dell'intero indotto economico che vi gravita attorno.
«Un principio – ha spiegato il presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello (nella foto) – che è alla base della posizione che l'Ue, con l'Italia in testa, sta portando avanti in sede Wto e che siamo convinti vada anche nella direzione degli interessi delle produzioni tipiche della Russia. Le nostre produzioni sono altamente apprezzate su questo mercato anche per la vicinanza geografica con l'Europa che facilita da sempre l'interscambio tra i nostri Paesi e quindi la diffusione in Russia delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole italiane. Inoltre, l'aumento della percezione del valore dei nostri prodotti sul mercato russo va di pari passo con l'aumento del turismo russo in Italia che dà la possibilità, a chi visita il nostro Paese, di approfondire il significato di questo valore sperimentando direttamente il legame delle nostre produzioni con il proprio luogo di origine. A questi viaggi corrisponde poi la richiesta di poter ritrovare e quindi acquistare a casa propria le produzioni agroalimentari e vinicole assaggiate in Italia».
«Queste ragioni – ha proseguito il presidente di Buonitalia Spa – sono alla base dell'attenzione che Buonitalia intende rivolgere al mercato russo nel proprio Programma di attività 2009 in fase di definizione, che segue le linee strategiche indicate dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, e sono ovviamente il motivo per il quale siamo qui oggi ad illustrare ”Food Roots”. Vogliamo che le informazioni divulgate attraverso questo progetto siano assimilate dai consumatori stranieri affinché possano essere in grado di scegliere consapevolmente tra i prodotti di qualità certificata e i prodotti Italian sounding ingannevoli. Intendiamo rafforzare la visione del settore agroalimentare italiano di qualità, affinché l'azione di protezione e di valorizzazione delle indicazioni geografiche sia vista come un'operazione culturale di importanza pari alla salvaguardia delle opere d'arte».
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