«Con grande piacere introduco questo incontro tra la cucina cinese e i prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani, entrambi emblema della storia e della tradizione millenaria dei nostri due Paesi. Un incontro che, sono convinto, non potrà che dare vita – così come dal nome della serata – a creazioni armoniose». Così il presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello (nella foto) ha salutato gli ospiti intervenuti al Whampoa Club di  Shanghai per la serata dal titolo 'Creazioni armoniose: l'arte della cucina cinese sposa l'essenza italiana”.
Una serata che ha visto la partecipazione di autorità e ospiti di lusso, tra cui il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, l'Ambasciatore d'Italia a Pechino, Riccardo Sessa, il Console generale d'Italia a Shanghai, Massimo Roscigno, il Commissario generale per il Governo per l'Esposizione universale di Shanghai 2010, Beniamino Quintieri, il presidente dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero-Ice, Umberto Vattani e il Segretario generale dell'Enoteca italiana di Siena, Fabio Carlesi. Una rappresentanza di altissimo livello per fare veramente sistema intorno al settore agroalimentare e vitivinicolo italiano, riconosciuto come strategico per l'economia nazionale.
Interpreti d'eccezione per queste creazioni italo-cinesi, preparate dallo chef, Jereme Leung nel suo locale considerato in Cina tra i primi cinque ristoranti di cucina cinese, sono stati i vini selezionati per Buonitalia Spa dall'Enoteca italiana di Siena, che ha da poco inaugurato una sede a Shanghai, il Parmigiano Reggiano Dop, il Grana Padano Dop, lo Speck Alto Adige Igp e il Radicchio rosso di Treviso Igp.

L'evento culinario dedicato ai buyer, alla stampa e agli opinion leader locali è stato organizzato da Buonitalia Spa con la collaborazione dell'Ufficio Ice di Shanghai, l'Enoteca italiana di Siena e l'Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche, con l'obiettivo di conquistare sempre maggiori quote all'interno di un mercato difficile ma promettente, presentando un menu tipicamente cinese accompagnato da prodotti agroalimentari e vitivinicoli di qualità tutta italiana.
«Pur essendo un mercato complesso – ha spiegato Brunello – la Cina è potenzialmente in grado di recepire questo accostamento e diventare un ottimo mercato di sbocco per le nostre produzioni di qualità. I piatti della tradizione cinese presentano, infatti, molte diversità territoriali rendendoli – in una prospettiva di commistione culturale tra le nostre due nazioni – più facilmente abbinabili ai prodotti base della cucina italiana che, soprattutto grazie al lavoro dei Consorzi di tutela rappresentano ancora oggi, nell'epoca della globalizzazione, l'eccellenza produttiva del settore agroalimentare e vitivinicolo italiano, contribuendo a valorizzare e promuovere il loro territorio di provenienza».

«Essere qui oggi a rappresentare il Sistema Italia per sostenere un comparto strategico dell'economia nazionale ha per noi un significato preciso – ha concluso il presidente di Buonitalia Spa – e attraverso questa iniziativa intendiamo non solo introdurre in Cina l'eccellenza della produzione agroalimentare e vitivinicola italiana, presentando a voi che potete con il vostro ruolo professionale rendere noto l'eccellente risultato di questo incontro di sapori, ma intendiamo anche stimolare l'interesse dei consumatori cinesi affinché si sentano spinti a visitare direttamente in Italia i luoghi di produzione del nostro cibo e del nostro vino che grazie ai Consorzi di tutela vengono prodotti con grande attenzione al rapporto tra qualità, territorio e ambiente».

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