Il calo dei consumi alimentari incide di più sui pensionati
La riduzione dei consumi alimentari stimata da Confcommercio pari all'1,2% nel 2008 incide soprattutto sugli anziani e sulle famiglie numerose, con le coppie con tre o più figli che destinano porzioni più elevate del proprio reddito all'acquisto di cibi e bevande, con una percentuale del 21% della spesa complessiva. Questo l'allarme lanciato, sulla base dei dati Istat, nel corso dall'assemblea di Federpensionati Coldiretti, la più grande associazione italiana dei pensionati del lavoro autonomo, a Roma, all'Hotel Princess.
Con i limiti alla spesa è a rischio la dieta mediterranea con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che hanno consentito fino ad ora agli anziani italiani di conquistare il record della longevità. Tra 25 paesi dell'Unione i maschi italiani sono i piu' longevi in Europa con una aspettativa di vita di 80,4 anni mentre le donne sono al secondo posto dopo la Francia (85,4), secondo uno studio pubblicato da Lancet.
«La situazione di forte crisi economica vissuta dal nostro Paese, il crescente disagio delle famiglie e la prospettiva demografica di progressivo invecchiamento della popolazione con ripercussioni preoccupanti sotto il profilo della spesa sanitaria - evidenzia il presidente di Federpensionati Coldiretti, Natale Carlotto - rendono necessario ripensare un modello di sviluppo sociale che contempli la partecipazione di tutti i soggetti privati che, a diverso titolo, possono svolgere un importante ruolo attivo in un welfare partecipato che dia concreta attuazione al principio di sussidiarietà».
Invece di una semplice assistenza economica alle forme di disagio, per la Federpensionati Coldiretti è necessario realizzare una 'rete dei servizi”, centrata sul benessere della persona nel suo complesso, destinata quindi a tutta la collettività e finalizzata a migliorare la qualità della vita, in un'ottica di prevenzione.
Necessario però che queste iniziative siano inserite in un progetto complessivo in cui le Istituzioni sono chiamate a fare la loro parte, fornendo i necessari supporti normativi e le leve fiscali necessarie ad adeguare il potere di acquisto delle famiglie, contribuendo così anche a creare un volano positivo per il rilancio dell'economia del Paese. Sarà poi necessario affrontare il tema delle pensioni: le pensioni agricole sono in assoluto le più basse e per questo risentono, più delle altre categorie, della perdita di potere di acquisto. Poi è necessario studiare dei correttivi adeguati.
Con i limiti alla spesa è a rischio la dieta mediterranea con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che hanno consentito fino ad ora agli anziani italiani di conquistare il record della longevità. Tra 25 paesi dell'Unione i maschi italiani sono i piu' longevi in Europa con una aspettativa di vita di 80,4 anni mentre le donne sono al secondo posto dopo la Francia (85,4), secondo uno studio pubblicato da Lancet.
«La situazione di forte crisi economica vissuta dal nostro Paese, il crescente disagio delle famiglie e la prospettiva demografica di progressivo invecchiamento della popolazione con ripercussioni preoccupanti sotto il profilo della spesa sanitaria - evidenzia il presidente di Federpensionati Coldiretti, Natale Carlotto - rendono necessario ripensare un modello di sviluppo sociale che contempli la partecipazione di tutti i soggetti privati che, a diverso titolo, possono svolgere un importante ruolo attivo in un welfare partecipato che dia concreta attuazione al principio di sussidiarietà».
Invece di una semplice assistenza economica alle forme di disagio, per la Federpensionati Coldiretti è necessario realizzare una 'rete dei servizi”, centrata sul benessere della persona nel suo complesso, destinata quindi a tutta la collettività e finalizzata a migliorare la qualità della vita, in un'ottica di prevenzione.
Necessario però che queste iniziative siano inserite in un progetto complessivo in cui le Istituzioni sono chiamate a fare la loro parte, fornendo i necessari supporti normativi e le leve fiscali necessarie ad adeguare il potere di acquisto delle famiglie, contribuendo così anche a creare un volano positivo per il rilancio dell'economia del Paese. Sarà poi necessario affrontare il tema delle pensioni: le pensioni agricole sono in assoluto le più basse e per questo risentono, più delle altre categorie, della perdita di potere di acquisto. Poi è necessario studiare dei correttivi adeguati.

