L’anima punk di Aizpitarte nella cucina di Viviana Varese
L’eclettico cuoco franco-spagnolo (una stella Michelin), sarà ospite del ristorante milanese della chef, nell’ambito dell’iniziativa Incredibile Viva, giunta al terzo appuntamento
Terzo appuntamento, domenica 26 gennaio, di Incredible Viva, il progetto nato dall’incontro della chef stellata Viviana Varese e la nota globtrotter Anna Morelli. Un’iniziativa grazie alla quale Viviana apre la sua cucina ad alcuni dei più prestigiosi chef di tutto il mondo.
Ospite del ristorante milanese sarà Iñaki Aizpitarte, cuoco franco-spagnolo (della regione iberica dei Paesi Baschi). Ultimo di 5 fratelli, amante del punk rock, 27 anni, dopo aver fatto tanti lavori, parte per Tel Aviv e diventa lavapiatti. Da lì a diventare cuoco il passo è brevissimo. Torna a Parigi, lavora sotto l’ala di Gilles Choukroun ma la voglia di scoprire ed esplorare è ancora forte: Messico, Brasile, Spagna. Il 2003 lo vede a Montmartre, nel ristorante La Famille. La spesa la mattina, i piatti preparati nel pomeriggio. A volte quasi brutali, sempre intensi.
Nell’aprile 2006, il grande salto: lo Chateaubriand, da solo. L’ambiente trasuda atmosfere anni ’30, la cucina è audace, i sapori immediati e azzardati ma mai fuori dalle righe. Nel 2011 apre Dauphin, design ipercontemporaneo e piatti assolutamente tradizionali. C’è stato chi ha detto che mai la Michelin lo avrebbe premiato, perché troppo imprevedibile e selvaggio. Invece nel 2018 arriva la stella, proprio grazie al suo stile fatto di istinto, diretto, quasi tagliente e sempre fonte di ispirazione.
Per informazioni: www.vivavivianavarese.it
Viviana Varese e Iñaki Aizpitarte
Ospite del ristorante milanese sarà Iñaki Aizpitarte, cuoco franco-spagnolo (della regione iberica dei Paesi Baschi). Ultimo di 5 fratelli, amante del punk rock, 27 anni, dopo aver fatto tanti lavori, parte per Tel Aviv e diventa lavapiatti. Da lì a diventare cuoco il passo è brevissimo. Torna a Parigi, lavora sotto l’ala di Gilles Choukroun ma la voglia di scoprire ed esplorare è ancora forte: Messico, Brasile, Spagna. Il 2003 lo vede a Montmartre, nel ristorante La Famille. La spesa la mattina, i piatti preparati nel pomeriggio. A volte quasi brutali, sempre intensi.
Nell’aprile 2006, il grande salto: lo Chateaubriand, da solo. L’ambiente trasuda atmosfere anni ’30, la cucina è audace, i sapori immediati e azzardati ma mai fuori dalle righe. Nel 2011 apre Dauphin, design ipercontemporaneo e piatti assolutamente tradizionali. C’è stato chi ha detto che mai la Michelin lo avrebbe premiato, perché troppo imprevedibile e selvaggio. Invece nel 2018 arriva la stella, proprio grazie al suo stile fatto di istinto, diretto, quasi tagliente e sempre fonte di ispirazione.
Per informazioni: www.vivavivianavarese.it

