Il vino approda a Collisioni 2016 Degustazioni e ospiti da tutto il mondo
Un'anteprima al Castello di Barolo (Cn) ha anticipato il progetto Vino, una serie di degustazioni, incontri e visite in cantina con i massimi esperti del settore prevista al festival barolese dal 15 al 18 luglio
Presso il tempio dell’enoturista del Castello di Barolo (Cn) si è svolto il primo convegno scientifico del “Progetto vino” per lanciare l’edizione 2016 di Collisioni, il tema “Il terroir nelle sue espressioni storico-culturali e degustative” con la partecipazione di ospiti di eccezione. Il “Progetto vino” nasce da una idea di Ian D’Agata, direttore creativo, insieme a Filippo Taricco, direttore artistico, per avvicinare Collisioni, festival agri-rock di letteratura e musica al variegato mondo del vino, e costruire momenti di incontro e dialogo con i più importanti professionisti a livello internazionale articolati in un programma di convegni, interviste, degustazioni e visite in azienda.

Credit: Mario Ferrero
Il convegno ha posto l’accento sul terroir, concetto nato negli anni '80 che ha portato al riconoscimento Unesco sia dei territori della Langa che dei climats du Borgogna come realtà paesaggistica, geologica, storica e sociale, una ricchezza per la produzione di grandi vini, espressioni irrepetibili di un determinato suolo, clima e conoscenza umana. “Dentro un vino c’è la sua terra” l’introduzione a cura di Jacky Rigaux editore e scrittore di vino, già professore dell’Università di Borgogna a Dijon. A seguire gli interventi di Aubert de Villaine, co-proprietario del Domaine de la Romanée-Conti, massimo esperto e più importante produttore di Borgogna, una regione dal clima ostile con vigneti tra 350 e 400 metri di altitudine, ma con grande ricchezza geologica che i viticoltori hanno trasformato in valore.
Ian d’agata ha messo a confronto due casi, il terroir in Italia e quello in Ontario, Canada ricordando come già Cosimo III De Medici in Toscana aveva zonato le migliori aree di produzione mentre nel 1395 il duca di Borgona, Philippe Le Hardi eliminò il vitigno Gamay dai suoli granitici. Christine Vernay, enologa e proprietaria nel Domaine Georges Vernay di Condrieu, noto per i suoi Condrieu ambiti dai collezionisti di tutto il mondo (ma anche per i rossi Cote-Rotie e Saint-Joseph), parla di una storia recente di terroir e come la sua famiglia ha avuto il merito di salvaguardare non solo Condrieu, ma anche del suo vitigno principe, il Viognier. A fine convegno, un aperitivo a cura dello chef stellato Massimo Camia con una selezione di vecchie annate di vini internazionali che Ian D’Agata ha collezionato negli anni della sua carriera.

L’appuntamento con Collisioni 2016 è per tutti a Barolo, dal 15 al 18 luglio. Ospite d’onore Antonio Galloni, tra i più importanti critici enologici al mondo, presidente e direttore generale di Vinous. Confermata la presenza di altri importanti giornalisti e blogger, come Levi Dalton, uno dei più seguiti d’America; Gurvinder Bhatia, redattore di Quench Magazine, la maggiore rivista del settore in Canada; Gianpaolo Paterlini, proprietario e wine director del ristorante Acquerello di San Francisco, due Stelle Michelin; Keith Goldston, uno dei più giovani master sommelier al mondo; Anna Rönngren, sommelier del ristorante Frantzén, due Stelle Michelin, e docente presso la Restaurangakademien; Elin McCoy, responsabile della rubrica dedicata a wine&spirits per Bloomberg Markets.
E ancora Jay Hutchinson, head sommelier del ristorante Ai Fiori, New York; Roberto Dante Martella, proprietario del ristorante Grano a Toronto, Beatriz Machado, sommèliere presso The Yeatman, Relais & Chateaux a Porto, “Best of award of excellence” wine list di Wine Spectator; Bernardo Silveira M. Pinto, importatore di vino in Brasile; Madeleine Stenwreth, master of wine svedese. Tra gli esperti dall’estremo Oriente Dorian Tang, national education manager, Asc fine wines e Joe Ma, Asc fine wines senior wine educator.
Protagonisti a Barolo non solo i grandi vini, ma anche le eccellenze del Piemonte come i formaggi Dop, la Nocciola Igp e quelli di altre Regioni italiane e la partecipazione di alcune delle aziende più avanzate in Italia nella ricerca sul prodotto e la sua trasformazione. Il pubblico li potrà apprezzare nelle degustazioni e conoscere grazie anche a Bread Religion in collaborazione con il Progetto giovani del festival realizzato grazie alla partnership con Agenzia nazionale giovani, un progetto che vedrà ragazzi da tutta Italia ospiti a Barolo, videomaker, fumettisti, fotografi impegnati nel progetto wine and food in interazione con i suoi contenuti per trovare nuove forme di narrazione e racconto.
Per informazioni: www.collisioni.it

Credit: Mario Ferrero
Il convegno ha posto l’accento sul terroir, concetto nato negli anni '80 che ha portato al riconoscimento Unesco sia dei territori della Langa che dei climats du Borgogna come realtà paesaggistica, geologica, storica e sociale, una ricchezza per la produzione di grandi vini, espressioni irrepetibili di un determinato suolo, clima e conoscenza umana. “Dentro un vino c’è la sua terra” l’introduzione a cura di Jacky Rigaux editore e scrittore di vino, già professore dell’Università di Borgogna a Dijon. A seguire gli interventi di Aubert de Villaine, co-proprietario del Domaine de la Romanée-Conti, massimo esperto e più importante produttore di Borgogna, una regione dal clima ostile con vigneti tra 350 e 400 metri di altitudine, ma con grande ricchezza geologica che i viticoltori hanno trasformato in valore.
Ian d’agata ha messo a confronto due casi, il terroir in Italia e quello in Ontario, Canada ricordando come già Cosimo III De Medici in Toscana aveva zonato le migliori aree di produzione mentre nel 1395 il duca di Borgona, Philippe Le Hardi eliminò il vitigno Gamay dai suoli granitici. Christine Vernay, enologa e proprietaria nel Domaine Georges Vernay di Condrieu, noto per i suoi Condrieu ambiti dai collezionisti di tutto il mondo (ma anche per i rossi Cote-Rotie e Saint-Joseph), parla di una storia recente di terroir e come la sua famiglia ha avuto il merito di salvaguardare non solo Condrieu, ma anche del suo vitigno principe, il Viognier. A fine convegno, un aperitivo a cura dello chef stellato Massimo Camia con una selezione di vecchie annate di vini internazionali che Ian D’Agata ha collezionato negli anni della sua carriera.

L’appuntamento con Collisioni 2016 è per tutti a Barolo, dal 15 al 18 luglio. Ospite d’onore Antonio Galloni, tra i più importanti critici enologici al mondo, presidente e direttore generale di Vinous. Confermata la presenza di altri importanti giornalisti e blogger, come Levi Dalton, uno dei più seguiti d’America; Gurvinder Bhatia, redattore di Quench Magazine, la maggiore rivista del settore in Canada; Gianpaolo Paterlini, proprietario e wine director del ristorante Acquerello di San Francisco, due Stelle Michelin; Keith Goldston, uno dei più giovani master sommelier al mondo; Anna Rönngren, sommelier del ristorante Frantzén, due Stelle Michelin, e docente presso la Restaurangakademien; Elin McCoy, responsabile della rubrica dedicata a wine&spirits per Bloomberg Markets.
E ancora Jay Hutchinson, head sommelier del ristorante Ai Fiori, New York; Roberto Dante Martella, proprietario del ristorante Grano a Toronto, Beatriz Machado, sommèliere presso The Yeatman, Relais & Chateaux a Porto, “Best of award of excellence” wine list di Wine Spectator; Bernardo Silveira M. Pinto, importatore di vino in Brasile; Madeleine Stenwreth, master of wine svedese. Tra gli esperti dall’estremo Oriente Dorian Tang, national education manager, Asc fine wines e Joe Ma, Asc fine wines senior wine educator.
Protagonisti a Barolo non solo i grandi vini, ma anche le eccellenze del Piemonte come i formaggi Dop, la Nocciola Igp e quelli di altre Regioni italiane e la partecipazione di alcune delle aziende più avanzate in Italia nella ricerca sul prodotto e la sua trasformazione. Il pubblico li potrà apprezzare nelle degustazioni e conoscere grazie anche a Bread Religion in collaborazione con il Progetto giovani del festival realizzato grazie alla partnership con Agenzia nazionale giovani, un progetto che vedrà ragazzi da tutta Italia ospiti a Barolo, videomaker, fumettisti, fotografi impegnati nel progetto wine and food in interazione con i suoi contenuti per trovare nuove forme di narrazione e racconto.
Per informazioni: www.collisioni.it


