Festival del risotto italiano. A Biella 50mila piatti in 4 giorni
Successo a Biella per il 1° Festival nazionale del risotto italiano, che ha avuto come testimonial Edoardo Raspelli. L'evento sarà replicato a fine ottobre con un allargamento della compagine dei cuochi e delle ricette protagoniste. Intanto nelle risaie del ”quadrante” si produrrà anche il sake
Oltre due tonnellate e mezzo di riso per circa cinquantamila porzioni distribuite in quattro giorni. Questo il primo bilancio del 1° Festival nazionale del risotto italiano che, testimonial Edoardo Raspelli, si è svolto a Biella Fiere in rappresentanza del 'quadrante europeo del riso” costituito dalle province di Biella, Novara, Vercelli e Verbania. Migliaia di schede di votazione compilate dal pubblico per designare il Re risotto dell'anno, sono ora al vaglio: il quadro che sta emergendo indica che almeno sei delle quaranta ricette preparate dai cinque Maestri risottieri che hanno animato l'evento, hanno riscosso un alto gradimento e, in termini di voti, sono racchiuse in un fazzoletto. Il Reame del risotto dovrà pertanto trasformarsi in una Repubblica con più di un protagonista. Il Festival ha evidenziato, per eccesso di successo, alcune carenze tali da renderlo, più che una prima edizione, una sorta di prototipo, di anteprima. Un format che, con le correzioni, anche di durata temporale suggerite dal pubblico, verrà replicato a fine ottobre con un allargamento della compagine dei cuochi, un ampliamento del numero delle ricette ed un maggiore coinvolgimento dei produttori delle eccellenze gastronomiche territoriali.
Il tutto all'insegna della sacra trimurti, 'Terra, territorio, tradizione” con cui Edoardo Raspelli ha marchiato, e per certi aspetti certificato, la manifestazione.
Edoardo Raspelli, il conduttore di Melaverde (il programma più visto della domenica di Rete 4) ha officiato al momento dell'inaugurazione assieme a Francesca Cavallotti (maestra di burlesque e testimonial del Festival del cioccolato di Castellana Sicula) dando la parola nell'ordine al vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Roberto Boniperti, al presidente della Provincia di Biella in rappresentanza di tutte le province l'on. Roberto Simonetti, al presidente dell'Ente nazionale Risi Paolo Carrà, al presidente Atl di Vercelli a nome di tutte le Atl Paolo Melotti, al presidente Vicario della Camera di Commercio di Biella a nome di tutte le Cciaa Andrea Fontolan, al sindaco di Gaglianico Andrea Quaregna. Il risotto è stato anche assaggiato dall'assessore regionale al turismo Alberto Cirio.Motoko Iwasaki (interprete e traduttrice che vive nel Biellese) ha parlato in anteprima mondiale di un'iniziativa di ricerca condotta da "The Academy of Sake" (presidente Atsuko Shirane, direttore Takahisa Uesugi) che ha individuato nel riso della Baraggia biellese, nell'acqua, nel microclima e nelle muffe aspergillus, le condizioni ideali per la produzione di sake per il mercato europeo. Le prove di vinificazione fatte in Giappone con il riso e l'acqua biellesi hanno dato eccellenti risultati: un sake dal gusto secco, con 13 gradi alcolici e con una buona acidità, risultati ideali per andare incontro al gusto europeo.
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