Foto di Angela Roing P.Patata in Bo, ovvero l'unica kermesse nazionale dedicata alla patata italiana, iniziativa di comunicazione ideata da Gianluigi Veronesi (nella foto sotto, a destra), andrà in scena per il terzo anno consecutivo a Bologna, dal 26 settembre al 2 ottobre. Luogo storicamente vocato alla coltivazione di questo tubero e forte di un sistema di commercializzazione e valorizzazione di notevole capacità, Bologna è sede sin dagli anni '70 della prima e ancor oggi unica borsa merci della patata e del Centro di documentazione della patata; ci sono poi diverse associazioni fra pataticoltori e, molto importante, il 'Consorzio delle buone idee” (che ha dato i natali alla famosa patata 'Selenella”) e ancora numerose imprese ed iniziative private che operano direttamente o indirettamente nel comparto. In un simile contesto non poteva mancare l'Emerita Confraternita della Patata, sodalizio ideato per promuovere ulteriormente questo tubero.

Oltre alle patate cosiddette istituzionali, tra cui la 'patata di Bologna” (unica in Europa ad aver ottenuto il riconoscimento Dop), ci sono quelle già conosciute e famose come la 'Selenella” (il tubero arricchito al selenio, da un decennio protagonista nelle tv e sulle tavole) cui fanno seguito recenti novità come la patata 'évita light” (prima patata light naturale commercializzata in Italia), la confezione 'Blind Bag” (ideata per proteggere la patata dalla luce) e tante altre geniali ideazioni che testimoniano la piena vitalità del sistema che ruota attorno alla pataticoltura bolognese.

Al termine della conferenza stampa di presentazione - al ristorante 'Unico”, il più alto d'Italia, all'ultimo piano del grattacielo Wjc di Milano - lo stellato chef Fabio Baldassare, insieme al suo staff, ha interpretato la patata ai fornelli, presentando una serie di combinazioni gastronomiche (tra cui i famosi pizzoccheri della Valtellina Annoni) dove la patata è stata protagonista indiscussa, in abbinamento ai pregiati vini veronesi dell'Istituto Enologico Italiano.

Tra le iniziative proposte da 'Patata in Bo” non poteva mancare una giornata per nutrire anche la mente. Ecco allora che, accanto a corsi di cucina, street food, incontri didattici con le scuole e degustazioni, ci sarà un convegno internazionale intitolato 'Agricoltura: scenari e aspettative al 2020”. L'appuntamento è per giovedì 22 settembre alle ore 19 presso la sede di Alma Graduate School, la Villa Guastavillani in via degli Scalini 18 a Bologna. Ci si interrogherà sui mutevoli scenari dell'agricoltura da qui al 2020, sulle reali necessità in termini economici del settore, cercando di formulare delle previsioni sui possibili cambiamenti e sulle risposte più efficaci. Nel dopoguerra in Europa, per merito della cosiddetta rivoluzione verde, si passò dalla scarsità alla eccedenza delle produzioni agricole e allora si privilegiò un'agricoltura basata sulla qualità delle produzioni.

Ora, con una popolazione in esponenziale aumento, che nel 2050 arriverà a più di 9 miliardi di individui, si deve tornare a parlare di quantità e l'imperativo è quello di allargare l'orizzonte della discussione al mondo intero. Non dimentichiamo che la stabilità sociale, da sempre, passa attraverso il soddisfacimento dei bisogni primari: le rivolte dei paesi del Nord Africa e il continuo flusso migratorio che si riversa sulle nostre coste ne è un chiaro esempio. In questo complesso panorama, quale sostegno è previsto da parte dell'Ue? I bisogni continuano ad essere gli stessi, ma il numero di persone a doversi spartire le risorse del pianeta è in costante crescita: tutto ciò crea necessità di sempre più difficile soddisfazione.

Gianluigi Veronesi presenta i relatori alla conferenza stampa (foto di Angela Roing P.)

L'agricoltura è chiamata a tentare di rispondere nel modo più adeguato possibile a questa lotta per la sopravvivenza, modificando i suoi tradizionali metodi di produzione. Chiaramente il tutto senza che l'ambiente ne risenta. è questa la grande sfida: trovare il giusto equilibrio fra natura e tecnologia, fra necessità sociali e ambientali, per ottenere prodotti di qualità, in quantità sufficienti e accessibili a tutti senza dimenticare che l'agricoltore è la colonna portante di tutto questo e porta sulle spalle sia il peso di produrre il cibo che mangiamo sia la responsabilità della tutela dell'ambiente.

A redigere un quadro completo, che sappia essere un valido sostegno per gli imprenditori agricoli ed il mondo dell'agricoltura, orientandolo verso gli indirizzi da seguire, interverranno illustri personaggi di caratura internazionale: Paolo De Castro presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo; Paolo Bruni presidente Confederazione generale delle cooperative agricole dell'Ue; Mario Guidi presidente Confagricoltura, Tiberio Rabboni assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna, Sante Cervellati presidente Unapa, Unione Nazionale associazioni produttori di patate; Mario Manaresi Basf Sustainable Agriculture Manager Crop Protection - South Europe. A condurre e moderare la tavola rotonda sarà Lorenzo Frassoldati, giornalista QN-Quotidiano Nazionale/ Il Resto del Carlino.

Foto di Angela Roing P.


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