Una brillante iniziativa quella che l'associazione culturale La Compagnia della lunga tavola, ha presentato dal 14 al 22 maggio presso la biblioteca d'Addosio di Capurso (Ba), cittadina pugliese nota ai più per aver dato i natali al noto attore comico Luca Medici, in arte Checco Zalone.

Alla mostra, dal titolo 'Fratelli di pane”, hanno fornito collaborazione tecnica l'Assipanificatori della Provincia di Bari, il Consorzio del pane di Altamura Dop e quello della focaccia barese, mentre il Comune di Capurso l'ha inserita nel cartellone delle manifestazioni celebrative del 150° anniversario dell'Unità d'Italia (sollecitate dal Comitato dei Garanti istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri).

Notevole il successo di pubblico e oltre 100 i tipi di pane esposti provenienti da ogni regione d'Italia; solo per citarne alcuni, i particolari 'coccoi pintaus” sardi finemente intagliati, la 'biova monferrina” dalla forma che ricorda una farfalla, le note 'coppie ferraresi” e il siciliano 'pane di S. Giuseppe”, foggiato a forma di cavalluccio marino.

Un posto d'onore è stato riservato al Pane di Altamura, primo pane in Europa ad ottenere la denominazione d'origine protetta, presente nelle due forme contemplate dal disciplinare, lo 'sckuanète o pane accavallato” e il 'cappello di prete”. Tra i pugliesi anche un mastodontico pane di Monte Sant'Angelo di ben 13 Kg,, una forma tradizionale da 4 Kg di pane di Laterza e un pane di 12 Kg. preparato ad Altamura in un forno a legna del 1423, ancora operativo. Tra i pani a Igp, oltre alle già citate coppie ferraresi, il pane di Genzano e il pane di Matera nella sua tradizionale forma a 'cornetto” da 5 Kg.

Tanti visitatori, moltissime scolaresche accompagnate dai loro insegnanti per vedere le tante fogge del pane italiano e per conoscerne i processi produttivi attraverso le spiegazioni dei due ideatori della mostra, i fratelli Michelangelo e Sandro Romano.
Al taglio del nastro ha proceduto il primo cittadino di Capurso Francesco Crudele con la sua consorte, che è stata anche la madrina del neonato 'pane annodato di Capurso”, del peso di quasi tre chili e dalla particolare forma di quattro bastoni tenuti stretti da un legaccio, anch'esso di pane.

Questo pane, ideato e realizzato dal gastronomo barese Sandro Romano per simboleggiare idealmente l'Unità d'Italia, è un prodotto di qualità assoluta: nell'impasto di farina di grano tenero di tipo '0”, entrano le olive verdi baresane e le mandorle, prodotti di eccellenza delle campagne circostanti, ma di fondamentale importanza è la lenta lievitazione ottenuta con l'utilizzo di lievito naturale. è stato il pane celebrativo della prima edizione della mostra ma, grazie all'entusiastico interessamento del sindaco, sarà prodotto su larga scala dai panificatori capursesi.

Con questa mostra documentaria sul pane italiano, ha detto Michelangelo Romano: «abbiamo voluto celebrare l'Unità d'Italia, ricorrendo all'allegoria, alla parabola, alla metafora, perchè il pane, innanzi tutto, evoca l'idea di sacrificio, condivisione, comunione. Vedere tanti bambini, nel corso delle visite da parte delle scolaresche, essere così attratti dal pane, al punto da convincere i genitori a riaccompagnarli per approfondire l'argomento o solo per il piacere di tornare, è stato per me motivo di grande soddisfazione».

«Selezionare e schedare gli oltre 100 pani in mostra è stato un lavoro lungo ma di grande interesse - è stato il commento di Sandro Romano, prefetto Puglia dell'Accademia Italiana Gastronomia Storica - perché il pane, al pari di altri prodotti come i formaggi o i salumi, esprime con precisione l'idea di territorialità. Il grano tenero caratterizza i pani del centro e del nord, mentre il grano duro è molto più usato al sud. L'utilizzo di alcune farine speciali, poi, come quelle di segale o di grano saraceno, piuttosto che quelle di mais o di castagne, identificano con precisione la zona di produzione di un determinato tipo di pane. Se non è salato viene subito in mente la Toscana, se è fatto di orzo si pensa al Salento...».

Durante gli otto giorni di mostra si sono tenuti piacevoli incontri culturali: il 15 maggio è intervenuto il demologo barese Felice Giovine sul tema 'Due chiacchiere sul pane”; il 17 maggio è stata la volta dello scrittore Raffaello Mastrolonardo, che ha tenuto la conversazione sul tema 'Sorelle di pane: le figure femminili dell'Unità d'Italia”, un'interessantissima disquisizione sulle donne che hanno contribuito in maniera decisiva al processo di unificazione; in chiusura, il 21 maggio, la mostra ha ospitato Giovanni Di Serio, presidente del Consorzio della Focaccia barese che, insieme all'avvocato Giuseppe Tauro, gourmet di Alberobello, ha tessuto l'elogio di questo meraviglioso prodotto della tradizione gastronomica, realizzato con ingredienti di assoluta eccellenza.

Graditissimo ospite di quest'ultima serata è stato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, a cui ha fatto gli onori di casa l'Assessore alle Politiche culturali di Capurso, Michele Laricchia.

Insieme ai numerosi visitatori presenti hanno avuto modo di assaporare e apprezzare l'ottima focaccia barese offerta dal Consorzio. Dopo una pausa di qualche giorno, la Mostra si trasferirà, a partire dal 4 giugno, tra le mura del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, prestigiosa cornice, perfetta per accogliere nuovi curiosi e ancora altre scolaresche prima che si chiuda l'anno scolastico.


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