SAN DANIELE DEL FRIULI (UD) - è  toccato alla showgirl Nina Senicar tagliare il nastro della ventiseiesima edizione di 'Aria di festa” e, come madrina, gustare la prima fettina del prosciutto di San Daniele del Friuli che lei stessa ha affettato di fronte a una gremita piazza. Accanto a lei gli ormai affezionati Fede e Tinto di Radio 2 'Decanter”, in diretta radiofonica, e i rappresentanti delle istituzioni: dal sindaco Emilio Iob all'assessore regionale all'Agricoltura Claudio Violino, dal presidente Alberto Morgante al direttore generale del Consorzio di tutela Mario Emilio Cicchetti.

Poi la kermesse del prosciutto di San Daniele, la grande celebrazione di uno dei prodotti simbolo della regione in connubio con 'vino tipicamente friulano”, è entrata nel vivo. Un palcoscenico dove le antiche vie e piazze medioevali, i palazzi storici  e ogni spazio si è mobilitato per proporre un appuntamento con i sapori e le tradizioni di un borgo friulano: San Daniele del Friuli.

Gli stand di degustazione allestiti nel centro storico avevano già aperto i battenti fin dal mattino. Con il debutto quest'anno del neo promosso olio extravergine del Parco agroalimentare e del presidio 'radic di mont” (tesoro del bosco) di Slow Food. Ma non solo prosciutto e sapori.

In città erano svariate le proposte collaterali, alcune di queste divenute nel tempo appuntamenti fissi e di grande richiamo come la mostra internazionale di filatelia con appassionati provenienti da Austria, Germania, Slovenia e Svizzera, mostre d'arte permanenti ed estemporanee,  gare di scherma e presentazione del formaggio Montasio.

 'Aria di festa” ha rappresentato l'unica occasione dell'anno durante la quale è stato possibile effettuare una visita guidata ai 31 prosciuttifici e cogliere l'occasione la possibilità di scoprire un territorio che già di per sé è uno spettacolo. Come la riserva naturale del lago di Cornino dove il grifone la fa da padrone. O come la visita guidata a uno dei 'templi” di produzione, quello dei fratelli Morgante, e la visita ai vigneti Pittaro con l'adiacente Museo del vino.

Come cambia lo sviluppo delle eccellenze agroalimentari in base alle ultime scelte dell'Europa?  Sul tema ha fatto il punto della situazione un convegno, indetto dall'Associazione italiana Consorzi indicazioni geografiche, sulla nuova politica di sviluppo delle Dop e Igp nell'attività della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.

Un'occasione per fare chiarezza su un tema attuale e particolarmente sentito da tutta una nazione che ha costruito la sua immagine sulla qualità dei suoi prodotti tipici con un impatto economico di tutto rilievo per l'intera economia agroalimentare. Un focus sui contenuti della nota alla commissione che tratta importanti principi di base per lo sviluppo e il sostegno delle produzioni tutelate come il prosciutto di San Daniele, il Montasio, il Parmigiano Reggiano, ecc…Vi hanno partecipato i parlamentari Giancarlo Scottà e Herbert Dorfmann, Giuseppe Liberatore, vice presidente di  Federdoc,  Pier Maria Saccani, segretario dell'Aicig, stampa,  autorità e produttori.

Il prosciutto crudo di San Daniele ha una produzione di 2.521.213 unità di cosce suine fresche, nessun conservante, 4.691 allevamenti in Padania e 111 stabilimenti di macellazione. Presenta lo 'zampino” come richiamo alla tradizione, è stagionato per almeno 13 mesi e la sua selezione è intensa e severa.

I produttori sono: A & B Prosciutti, Al Friuli, Brendolan, Cim Alimentari, Cresus, Eli, Framon, King's, La Casa del prosciutto, l'Artigiana, Leoncini, Levoni, Morgante, Negroni, Nuova Mondial, Principe di San Daniele, Coradazzi, Al Colle,  Bagatto Rino, Dok Dall'Ava, Friulano San Daniele, il  Camarin, Prolongo Giovanni, Zanini Giobatta, Picaron, Selva Alimentari, Testa & Molinaro.


Articolo correlato:
Aria di festa a San Daniele del Friuli A giugno prosciutto e piatti gourmet