BEMA (SO) - Sabato 7 novembre 2009 ore 20.00 all'hotel ristorante Il Gusto di Valtellina di Bema (SO) si terrà "La cultura della castagna nella valle del Bitto", una cena conferenza a cura di Mauro Rossetto, nel corso della 4ª edizione de I sapori della memoria, manifestazione itinerante che, spostandosi tra ristoranti, agriturismo e biblioteche, punta l'attenzione sulla storia e le tradizioni dell'alimentazione e della cucina lombarda.

L'incontro è basato sulla particolare importanza costituita anche in Valtellina dall'introduzione e sviluppo dei castagneti, dall'alto Medioevo all'età contemporanea: una risorsa fondamentale per l'alimentazione delle popolazioni locali, che ha definito nei secoli anche la conformazione del paesaggio e dei boschi. Il piccolo centro di Bema si presenta come luogo ideale per riscoprire gli antichi lavori del bosco e i sapori delle ricette alpine tradizionali.

La serata alternerà il servizio di gustosi piatti locali a base di castagne con gli interventi di esperti e di testimoni delle attività agro-silvo-pastorali, che ne hanno custodito la memoria.

Interventi:
Giacomo Lanza, sindaco di Bema
Marco Cantini, naturalista
Donato Passamonti, esperto di storia locale
Mauro Rossetto, storico dell'alimentazione, presidente Atelier del Gusto
Serafino Vaninetti, Museo Vanseraf (Sacco)
 
Menu
Petali di bresaola di Valtellina accompagnati dalle patate di Bema lessate con le castagne
Assaggio del tradizionale 'mac” (zuppa di riso con castagne e latte)
Tagliatelle alle castagne con funghi porcini dei boschi di Bema
Quaglie alle castagne annaffiate al Brandy
Torta di castagne con guarnizione di latte e miele
Caffè
 
Vini
Rosso di Valtellina Doc 'Santa Rita”, Mamete Prevostini, 2008
Sforzato di Valtellina Docg 'Albareda”, Mamete Prevostini, 2006

Quota di partecipazione: € 25
Prenotazione obbligatoria.


Informazioni e iscrizioni:
Atelier delle arti e del gusto
via Sondrio 10, 23900 Lecco
Tel - Fax 0341 360592
info@atelierdelgusto.it


Articolo correlato:
I sapori della memoria rivivono nei ristoranti e biblioteche lombarde