Sotto il Falterona... “Accaniti per le eccellenze”
Per l'associazione Streetfood mancava l'ultimo passo per far conoscere non solo il gusto nomade e le tradizioni ad esso legate ma anche tutto l'iter storico e di processo culturale che lo vede contestualizzato nel sistema mercato fino alla sua 'evoluzione” sul piatto in tavola. Così al nuovo ristorante 'Falterona-Gli accaniti” di Stia (Casentino, Arezzo), nella piazza Tanucci dentro la porta del paese, teatro di importanti vicende storiche e location della esilarante commedia
di Pieraccioni 'Il ciclone”, si illustra il gusto e la tradizione culinaria enogastronomica individuandone le produzioni di eccellenza, la filiera corta e i produttori premiati da commissioni nazionali e internazionali.
Il primo appuntamento, giovedì 29 maggio alle 20.30, vede una produzione d'eccellenza del territorio casentinese: il Suino grigio casentino. Originariamente incrocio tra il maschio di razza cinta senese o dalla vicina mora romagnola e la femmina del comune Large White (o Landrace), questa razza trova il suo habitat ideale tra boschi di faggi, cerri, castagni e conifere della vallata che dà origine al fiume Arno. Proprio il maiale sotto il castagno è il logo che l'azienda Selve di Vallolmo ha scelto per la propria campagna di comunicazione.
L'azienda, gestita dall'attuale presidente del Consorzio prosciutto del Casentino, Claudio Orlandi, si trova proprio a Vallolmo, sopra Lonnano nel comune di Pratovecchio (Ar), «dove i castagneti», dice Orlandi, «sono chiamati appunto selve». Qui si è deciso di contestualizzare l'allevamento di 'Suino grigio casentinese” e per circoscrivere ancora di più il territorio Orlandi ha scelto di limitare l'allevamento a incroci esclusivamente di Moro Romagnolo e femmina Large White. La Romagna è a due passi e la carne di suino Grigio Casentinese da quell'incrocio risulta la migliore. I suini pascolano così allo stato semi-brado nel 'Parco nazionale delle foreste casentinesi-Monte Falterona e Campigna” per poi essere macellati e la carne sia fresca che stagionata viene stoccata e venduta nella stessa azienda. Qui a breve sorgeranno anche locali per l'affumicatura classica del prosciutto del Casentino e una struttura ricettiva interna all'azienda per ricevere gli ospiti che potranno così gustare il territorio. All'ultima edizione di 'Taste” (Stazione Leopolda, Firenze) Selve di Vallolmo e pochi altri, su centinaia di espositori è stato selezionato da Gambero Rosso per un reportage di qualità.
Dal Casentino non esce solo carne suina di qualità ma anche Olio e.v.o. (extra vergine di oliva) e vino. L'azienda vitivinicola Poggiotondo (Loc. Poggiotondo a Subbiano, Arezzo) all'inizio del territorio casentinese provenendo da Arezzo è gestita e curata dall'Avvocato Massart (per la produzione enologica) e della moglie Cinzia Charion (per la produzione di Olio e.v.o.). L'Olio extravergine 'Le Rancole” in particolare ha ricevuto la menzione al 'Sol” nell'edizione 2008 del Salone Vinitaly. L'Olio in questione è ottenuto dagli olivi situati nella zona Nord dell'azienda ai piedi del Casentino. La cultivar è in prevalenza 'moraiolo”; le olive, brucate a mano a inizio novembre vengono frante come tradizione impone a poche ore dalla raccolta. L'olio esce così molto fruttato con una piacevole punta di amaro, note erbacee ed una lunga 'coda” aromatica che ricorda il carciofo. Il vetro scuro della bottiglia aiuta la conservazione del prodotto e eventuali sedimentazioni sono solo indice di genuinità. Il vino "Poggiotondo" nasce ai piedi del Casentino, in una zona particolarmente vocata ma ancora sconosciuta. La combinazione di uve da vitigni sangiovese e canaiolo come da tradizione e il lungo affinamento in bottiglia donano questo vino con forte carattere dal piacevole sentore di ciliegia.
di Pieraccioni 'Il ciclone”, si illustra il gusto e la tradizione culinaria enogastronomica individuandone le produzioni di eccellenza, la filiera corta e i produttori premiati da commissioni nazionali e internazionali.Il primo appuntamento, giovedì 29 maggio alle 20.30, vede una produzione d'eccellenza del territorio casentinese: il Suino grigio casentino. Originariamente incrocio tra il maschio di razza cinta senese o dalla vicina mora romagnola e la femmina del comune Large White (o Landrace), questa razza trova il suo habitat ideale tra boschi di faggi, cerri, castagni e conifere della vallata che dà origine al fiume Arno. Proprio il maiale sotto il castagno è il logo che l'azienda Selve di Vallolmo ha scelto per la propria campagna di comunicazione.
L'azienda, gestita dall'attuale presidente del Consorzio prosciutto del Casentino, Claudio Orlandi, si trova proprio a Vallolmo, sopra Lonnano nel comune di Pratovecchio (Ar), «dove i castagneti», dice Orlandi, «sono chiamati appunto selve». Qui si è deciso di contestualizzare l'allevamento di 'Suino grigio casentinese” e per circoscrivere ancora di più il territorio Orlandi ha scelto di limitare l'allevamento a incroci esclusivamente di Moro Romagnolo e femmina Large White. La Romagna è a due passi e la carne di suino Grigio Casentinese da quell'incrocio risulta la migliore. I suini pascolano così allo stato semi-brado nel 'Parco nazionale delle foreste casentinesi-Monte Falterona e Campigna” per poi essere macellati e la carne sia fresca che stagionata viene stoccata e venduta nella stessa azienda. Qui a breve sorgeranno anche locali per l'affumicatura classica del prosciutto del Casentino e una struttura ricettiva interna all'azienda per ricevere gli ospiti che potranno così gustare il territorio. All'ultima edizione di 'Taste” (Stazione Leopolda, Firenze) Selve di Vallolmo e pochi altri, su centinaia di espositori è stato selezionato da Gambero Rosso per un reportage di qualità.
Dal Casentino non esce solo carne suina di qualità ma anche Olio e.v.o. (extra vergine di oliva) e vino. L'azienda vitivinicola Poggiotondo (Loc. Poggiotondo a Subbiano, Arezzo) all'inizio del territorio casentinese provenendo da Arezzo è gestita e curata dall'Avvocato Massart (per la produzione enologica) e della moglie Cinzia Charion (per la produzione di Olio e.v.o.). L'Olio extravergine 'Le Rancole” in particolare ha ricevuto la menzione al 'Sol” nell'edizione 2008 del Salone Vinitaly. L'Olio in questione è ottenuto dagli olivi situati nella zona Nord dell'azienda ai piedi del Casentino. La cultivar è in prevalenza 'moraiolo”; le olive, brucate a mano a inizio novembre vengono frante come tradizione impone a poche ore dalla raccolta. L'olio esce così molto fruttato con una piacevole punta di amaro, note erbacee ed una lunga 'coda” aromatica che ricorda il carciofo. Il vetro scuro della bottiglia aiuta la conservazione del prodotto e eventuali sedimentazioni sono solo indice di genuinità. Il vino "Poggiotondo" nasce ai piedi del Casentino, in una zona particolarmente vocata ma ancora sconosciuta. La combinazione di uve da vitigni sangiovese e canaiolo come da tradizione e il lungo affinamento in bottiglia donano questo vino con forte carattere dal piacevole sentore di ciliegia.

