'Non solo vino”. Confagricoltura, a Verona, ha voluto porre sotto i riflettori anche l'olio extravergine d'oliva, all'insegna dello slogan 'La grande Italia dell'olio”. Nello spazio espositivo al 'Sol” (il salone dedicato all'extravergine d'oliva, che si tiene in abbinamento al Vinitaly), Confagricoltura, oltre alle iniziative dedicate al vino, ha proposto anche due interessanti degustazioni d'olio curate da Marco Oreggia (giornalista e critico enogastronomico, esperto assaggiatore). I particolari bicchierini blu cobalto (fatti realizzare appositamente per le degustazioni d'extravergine d'oliva) ricordano che non conta (a differenza del vino) la vista (che anzi può fuorviare) ma vanno affinati i sensi dell'olfatto e del gusto; per inebriarsi con il profumo ed il sapore dell'extravergine d'oliva italiano. Oreggia, nello stand Confagricoltura, ha guidato esperti, appassionati o semplici curiosi, alla scoperta degli aromi e delle sensazioni che giungono al palato. Un viaggio alla scoperta delle tre tipologie (leggero, medio, intenso); alle particolari peculiarità e caratteristiche dell'olio made in Italy. Rimarcando come per questo superbo prodotto ci sia un preciso e internazionale panel d'assaggio realizzato dal COI (Consiglio oleicolo Internazionale) che permette agli assaggiatori di realizzare degustazioni e valutazioni rispondenti a precisi standard codificati. Il prodotto viene odorato profondamente, a più riprese per captare le sensazioni aromatiche.
Quindi si assume una piccola quantità di olio percependo gli stimoli tattili (piccante) e gustativi (sensazione di amaro), attraverso la tecnica dello strippaggio (derivazione italiana dall'inglese stripping finalizzata alla eliminazione di componenti volatili o gassosi da un liquido attraverso corrente d'aria o di vapore…).
La particolarità degli oli italiani – si è evidenziato nelle degustazioni guidate di Confagricoltura - è frutto delle varietà che donano caratteristiche di fruttato, amaro, piccante più o meno intensi, del territorio, delle accurate tecniche agronomiche, della selezione e conservazione dell'olio extravergine di oliva; tutto ciò ci consente oggi di avere riconoscimenti di mercato – rimarca l'Organizzazione degli imprenditori agricoli - sia a livello nazionale che internazionale. In due tornate sono stati proposti in assaggio, da Confagricoltura, dodici tra i migliori oli d'extravergine italiano, una delle produzioni che meglio rappresentano il territorio e le tradizioni.