Gli assi della Valtellina enogastronomica: poker a Lugano
LUGANO, CANTON TICINO - In diretta da Più Gusto, fiera internazionale dell'enogastronomia, una kermesse di tre giorni all'insegna del gusto, la Valtellina è protagonista: interviste, dichiarazioni, il perché di una presenza, la cronaca. Tra i colori dei 'pezzotti”, i meravigliosi tappeti artigianali valtellinesi e gli spaghettini al grano saraceno. Oltre 50mila i visitatori accorsi in tre giorni al richiamo del gusto: un successo che premia gli organizzatori e gli standisti, nonostante pioggia battente e il freddo.
Marco Deghi, il Consorzio di tutela dei formaggi Bitto e Casera, la Latteria di Delebio, i formaggi di Valtellina
Una stand spazioso, impreziosito alle pareti da alcuni preziosi ed originali ”pezzotti” (che sono l'espressione vera della ruralità contadina, il prodotto artigianale più famoso della Valtellina: pezzi di stoffa variopinta messi insieme seguendo un'arte tradizionale antica di almeno cinque secoli), una pila di forme di Casera e Bitto, tanti sorrisi e deliziosi assaggi graditissimi dal folto pubblico di visitatori. Presente Maurizio Quadrio, presidente del Consorzio di tutela, e Armando Acquistapace, presidente della Latteria Sociale Valtellina di Delebio. Una presenza importante, uno spiegamento di forze notevole, uno stand che non poteva passare inosservato a questo appuntamento del gusto.
Viene spontanea la domanda a Marco Deghi, direttore della Latteria Sociale Valtellina di Delebio: una partecipazione di grande spessore a Lugano, come spiega questo grande impegno?
«Lugano e il Canton Ticino sono la porta verso il Nord Europa per i prodotti agroalimentari italiani e in questo lembo di Svizzera i nostri formaggi sono tra i più graditi dai ticinesi e si trovano in tutti i punti della grande distribuzione elvetica. E non solo Bitto e Casera, Il successo e la penetrazione sui mercato nazionale ed estero dei nostri formaggi non si ferma solo a queste due produzioni ma incomincia ad estendersi anche ad altri tipi di formaggi valtellinesi (Scimudin ecc.) e la produzione della 'Piattone” (formaggio da latte vaccino a forma rotonda da circa
mezzo chilo a pasta molle, di grande versilità in cucina) sta raggiungendo vette da primato inimmaginabili fino a pochi anni fa. E se i formaggi valtellinesi hanno successo si sta profilando quanto succede ad altri famosi formaggi italiani , ovvero la contraffazione o il 'taroccamento”. Noi siamo qui per sottolineare la tradizione e la tipicità ma anche per informare dei falsi 'made in Valtellina” che si stanno profilando all'orizzonte. E che stiamo monitorando al fine di denunciare questi falsificazioni. Di certo una cosa. Se succedono queste falsificazioni significa che il prodotto originale è ormai entrato nel gotha internazionale del gusto. E la Valtellina è certamente, e non solo per i formaggi, apripista del mangiare e bere sano italiano».
La Nino Negri di Chiuro e i vini valtellinesi
Un successo annunciato quello dei vini valtellinesi. Particolare successo allo stand della Nino Negri dove un indaffaratissimo e professionale Paolo Bombardieri, l'eclettico braccio destro di Casimiro Maule, non riusciva a tener testa ai numerosi visitatori che, ordinatamente in fila, attendevano una degustazione. Oggi i vini della Negri sono ormai inseriti nelle carte dei migliori ristoranti elvetici, e soprattutto nel ricco cantone di Zurigo sono diventati un 'cult”: lo Sforzato Cinque Stelle è entrato prepotentemente tra quei pochi vini mondiali che fanno Storia. Per dovere di cronaca, in Ticino sono molto apprezzati il vellutato Quadrio e l'intrigante Le Tense: a Più Gusto sono quelli maggiormente richiesti.
Monica Robustellini. Non solo breasola, mentre il consumo aumenta in Svizzera
Da Nuova Olonio a Lugano, e non solo bresaola: Così si presenta l'ampio spazio che il Salumificio Robustellini ha allestito. Tutta la produzione presente, con la Regina bresaola affettata al momento e presentata in bianchi piatti che esaltano il colore cardinalizio di questo eccezionale prodotto. Presente nelle degustazioni le rondelle di pane di segale dei panificio dei gemelli Bresesti di San Giacomo di Teglio e il vino bianco delle terrazze retiche Ca' Brione della Nino Negri. Particolare successo anche per la 'fesa fumè”, una punta d'anca leggermente cotta e parzialmente affumicata che si presta ad interessanti e nuove preparazioni in cucina. Stand affollato grazie anche alla vivacità di presentazione di Monica Robustellini, responsabile marketing del salumificio Robustellini.
I 'Fidelin del Moro”, amati dai ticinesi
Il Pastificio di Chiavenna presente in tutta la Svizzera con i suoi famosi pizzoccheri, sta conquistando il palato dei confederati con i 'Fidelin del Moro”, spaghettini al grano saraceno. Li abbiamo degustati nel ristorante della Fiera presentati a un ristretto gruppo di giornalisti di settore, conditi con un sugo al pomodoro e 'straccetti di bresaola”. Applausi a scena aperta. Chef ai fornelli i giornalisti Attilio Scotti e Alessandro Pesce, con la collaborazione di Gastro Ticino.
Attilio Scotti
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Viene spontanea la domanda a Marco Deghi, direttore della Latteria Sociale Valtellina di Delebio: una partecipazione di grande spessore a Lugano, come spiega questo grande impegno?
«Lugano e il Canton Ticino sono la porta verso il Nord Europa per i prodotti agroalimentari italiani e in questo lembo di Svizzera i nostri formaggi sono tra i più graditi dai ticinesi e si trovano in tutti i punti della grande distribuzione elvetica. E non solo Bitto e Casera, Il successo e la penetrazione sui mercato nazionale ed estero dei nostri formaggi non si ferma solo a queste due produzioni ma incomincia ad estendersi anche ad altri tipi di formaggi valtellinesi (Scimudin ecc.) e la produzione della 'Piattone” (formaggio da latte vaccino a forma rotonda da circa
mezzo chilo a pasta molle, di grande versilità in cucina) sta raggiungendo vette da primato inimmaginabili fino a pochi anni fa. E se i formaggi valtellinesi hanno successo si sta profilando quanto succede ad altri famosi formaggi italiani , ovvero la contraffazione o il 'taroccamento”. Noi siamo qui per sottolineare la tradizione e la tipicità ma anche per informare dei falsi 'made in Valtellina” che si stanno profilando all'orizzonte. E che stiamo monitorando al fine di denunciare questi falsificazioni. Di certo una cosa. Se succedono queste falsificazioni significa che il prodotto originale è ormai entrato nel gotha internazionale del gusto. E la Valtellina è certamente, e non solo per i formaggi, apripista del mangiare e bere sano italiano».La Nino Negri di Chiuro e i vini valtellinesi
Un successo annunciato quello dei vini valtellinesi. Particolare successo allo stand della Nino Negri dove un indaffaratissimo e professionale Paolo Bombardieri, l'eclettico braccio destro di Casimiro Maule, non riusciva a tener testa ai numerosi visitatori che, ordinatamente in fila, attendevano una degustazione. Oggi i vini della Negri sono ormai inseriti nelle carte dei migliori ristoranti elvetici, e soprattutto nel ricco cantone di Zurigo sono diventati un 'cult”: lo Sforzato Cinque Stelle è entrato prepotentemente tra quei pochi vini mondiali che fanno Storia. Per dovere di cronaca, in Ticino sono molto apprezzati il vellutato Quadrio e l'intrigante Le Tense: a Più Gusto sono quelli maggiormente richiesti.
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Da Nuova Olonio a Lugano, e non solo bresaola: Così si presenta l'ampio spazio che il Salumificio Robustellini ha allestito. Tutta la produzione presente, con la Regina bresaola affettata al momento e presentata in bianchi piatti che esaltano il colore cardinalizio di questo eccezionale prodotto. Presente nelle degustazioni le rondelle di pane di segale dei panificio dei gemelli Bresesti di San Giacomo di Teglio e il vino bianco delle terrazze retiche Ca' Brione della Nino Negri. Particolare successo anche per la 'fesa fumè”, una punta d'anca leggermente cotta e parzialmente affumicata che si presta ad interessanti e nuove preparazioni in cucina. Stand affollato grazie anche alla vivacità di presentazione di Monica Robustellini, responsabile marketing del salumificio Robustellini.
I 'Fidelin del Moro”, amati dai ticinesi
Il Pastificio di Chiavenna presente in tutta la Svizzera con i suoi famosi pizzoccheri, sta conquistando il palato dei confederati con i 'Fidelin del Moro”, spaghettini al grano saraceno. Li abbiamo degustati nel ristorante della Fiera presentati a un ristretto gruppo di giornalisti di settore, conditi con un sugo al pomodoro e 'straccetti di bresaola”. Applausi a scena aperta. Chef ai fornelli i giornalisti Attilio Scotti e Alessandro Pesce, con la collaborazione di Gastro Ticino.
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