Sale gremite durante il wine tasting, seminari ed enoteche affollati hanno sancito il nuovo successo ottenuto dalla manifestazione 'Aromi da collezione: vini e speck Igp Alto Adige”. I prodotti tipici della provincia autonoma hanno saputo conquistare ancora una volta il pubblico romano che ha partecipato numeroso alla quarta edizione della kermesse.

I migliori vini all'Hilton Hotel
Il primo appuntamento è stato lunedì 3 novembre dove oltre 1.000 persone tra ristoratori, enotecari, sommelier e giornalisti hanno affollato le sontuose sale del Rome Cavalieri Hilton dove hanno incontrato i 29 produttori presenti e degustato le ultime annate dei loro eccellenti vini: dal Beyond The Clouds di Elena Walch al Pinot Nero della Linea Cornelius di Colterenzio, Celestino Lucin, premiato quest'anno come enologo dell'anno dal Gambero Rosso, ha proposto in degustazione tutti i vini d ell'Abbazia di Novacella della Linea Praepositus mentre Elisa Haas, moglie di Franz, ha presentato i magnifici vini bianchi dell'azienda.
320 gli operatori che hanno partecipato invece ai due seminari: il primo 'Il Pinot Bianco e gli aromatici dell'Alto Adige” durante il quale sono state spiegate le diversità tra i Gewuerztraminer prodotti nella zona della Valle Isarco e quelli prodotti nelle zone più meridionali come Termeno e il secondo 'I magnifici 4: Santa Maddalena, Schiava, Pinot Nero, Lagrein e lo Speck Alto Adige Igp” dove i partecipanti hanno potuto approfondire le diverse zone vitivinicole della regione e hanno potuto conoscere l'ideale abbinamento con lo Speck Alto Adige Igp.

Sapori altoatesini nelle enoteche 
L'appuntamento per il pubblico è stato invece venerdì 14 e sabato 15 novembre: oltre 1.500 persone hanno affollato le 10 enoteche della città che hanno offerto in degustazione i prodotti altoatesini. L'interesse suscitato nel pubblico è stata un'ulteriore conferma del momento positivo vissuto dal vino altoatesino nonostante il momento critico dell'economia nazionale e mondiale: ottimo infatti è il rapporto qualità prezzo dei vini altoatesini che hanno visto confermata la loro qualità ancora una volta nelle principali guide di settore dove la regione è emersa come territorio dalla forte vocazione vinicola posizionandosi tra le prime 5 regioni italiane, nonostante rappresenti appena l'1% della produzione italiana: 'è dall'Alto Adige che arrivano le conferme – ha affermato Ernesto Gentili curatore della guida dell'Espresso– dove lo standard qualitativo è in ulteriore netta crescita: la percentuale di grandi bottiglie sul totale della produzione è tra le più elevate d'Italia».
Il pubblico femminile poi ha trovato nei vini bianchi della regione 'profumi da amare”, il più richiesto è l'aromatico Gewürztraminer, come ha affermato Terenzio Medri, presidente nazionale dell'Ais.
Anche lo Speck Alto Adige sta vivendo un momento importante: nel corso del 2008 infatti verranno prodotti oltre 6 milioni di baffe, un record storico per la provincia, con una crescita del 10% della produzione Igp che sarà di circa 2,5 milioni di baffe.

Di seguito la notizia pubblicata sull'evento il 4 novembre 

"Aromi da Collezione" a Roma: nuove conferme per speck e vini Alto Adige

Sale gremite durante il wine-tasting organizzato a Roma in occasione della quarta edizione di 'Aromi da Collezione: vini e speck Igp Alto Adige”. Prossimo appuntamento per il pubblico il 14 e il 15 novembre in dieci delle più importanti enoteche della Capitale. Gremite le sontuose sale del Rome Cavalieri Hilton lunedì 3 novembre in occasione del wine-tasting organizzato dalla Eos, Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con i produttori di vino e il Consorzio Speck Alto Adige Igp.
Quasi un migliaio gli addetti ai lavori, tra ristoratori, enotecari, sommelier, giornalisti ed appassionati che hanno degustato gli oltre 60 vini proposti in degustazione dai 29 produttori presenti. Ad accompagnare i vini il prodotto gastronomico principe della regione: lo Speck Alto Adige Igp.

 Sold-out anche i seminari che hanno visto la partecipazione dei produttori: oltre 300 le persone intervenute che hanno potuto approfondire la conoscenza del territorio vitivinicolo altoatesino.Durante il seminario: 'Il Pinot Bianco e gli aromatici dell'Alto Adige”, Helmuth Zanotti, direttore del neonato consorzio Vini Alto Adige, ha sillustrato agli intervenuti l'andamento dell'ultima vendemmia che nella regione autonoma si prospetta quantitativamente nella media degli ultimi anni e qualitativamente buona soprattutto per i vini bianchi grazie ai frequenti e marcati sbalzi termici. Durante il seminario i partecipanti hanno potuto degustare il Pinot Bianco della Linea Passion della Cantina San Paolo che l'anno scorso ha compiuto 100 anni e che in questa occasione ha presentato uno dei suoi vini più rappresentativi, e hanno potuto comprendere le diversità tra i Gewuerztraminer prodotti nella zona della Valle Isarco, in degustazione l' Aristos Gewuerztraminer 2007 della Cantina Valle Isarco, e quelli prodotti nelle zone più meridionali come Termeno, per questa zona è stato proposto l'Exilissi 2006 della Tenuta Baron di Pauli.
Al termine del seminario sui vini bianchi la sala si è riempita nuovamente per l'approfondimento sui vini rossi dell'Alto Adige 'I magnifici 4: Santa Maddalena, Schiava, Pinot Nero, Lagrein e lo Speck Alto Adige IGP”. Tra i vini degustati la Keltenburg Schiava Grigia 2007 della cantina Brigl premiata come 'Schiava dell'Anno” durante l'ultima edizione del Trofeo Schiava dell'Alto Adige e il Mazon Pinot Nero Riserva 2006 della tenuta J. Hostaetter. Quest'ultimo è stato presentato personalmente dall'enologo Franz Oberhofer, il vino viene prodotto nella tenuta Barthenau situata nella Collina di Mazon, uno dei terriotori più vocati per la produzione di Pinot Nero in Alto Adige.

 Ma anche il pubblico avrà la possibilità di degustare i vini altoatesini e incontrare i produttori: venerdì 14 e sabato 15 novembre dalle 17.00 alle 20.00, sono in programma degustazioni libere e gratuite in dieci tra le più importanti enoteche di Roma, dove saranno offerti in degustazione i corposi ed equilibrati vini della Bassa Atesina; la Schiava, tradizionale vitigno della zona dell'Oltradige, ma anche il Santa Maddalena e il Lagrein della zona di Bolzano e i vini bianchi 'minerali” della Val d'Adige. Non mancheranno neanche i vini 'da invecchiamento” della zona di Merano e i bianchi lineari e puliti, di calibro internazionale della Valle Isarco oltre ai Pinot Bianco e Pinot Nero della Val Venosta. In abbinamento ai vini altoatesini verrà proposto in degustazione lo Speck Alto Adige Igp.
www.vinialtoadige.com - www.speck.org

 


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