Aiuti
Da Regione Lombardia 2,5 milioni di euro per sostenere i caseifici produttori di Dop
Questi gli obiettivi del bando aperto il 22 dicembre, e indirizzato a tutti i caseifici e stagionatori che producono le Dop Grana Padano, Provolone Valpadana, Parmigiano Reggiano
Un aiuto a chi è in difficoltà con un bando di 2,5 milioni di euro per offrire un sostegno al sistema produttivo locale delle Dop casearie lombarde. Ma, soprattutto, un intervento concreto alle donne e agli uomini la cui capacità di acquisto anche dei generi alimentari di prima necessità è stata compromessa a causa del blocco delle attività imposto dal lockdown.
Questi gli obiettivi del bando aperto il 22 dicembre, e indirizzato a tutti i caseifici e stagionatori che producono le Dop Grana Padano, Provolone Valpadana, Parmigiano Reggiano. A loro sarà assegnato un contributo per la fornitura di formaggio alla popolazione in difficoltà attraverso i Comuni e le organizzazioni del Terzo Settore.
Un aiuto a chi è in difficoltà
«Un’iniziativa - ha commentato l'assessore all'Agricoltura, Fabio Rolfi - che possiamo chiamare “bando indigenti” perché Regione Lombardia mette a disposizione fondi per acquistare il formaggio a pasta dura, Grana padano, Provolone e Parmigiano Reggiano da destinare al circuito dell'assistenza: è destinato infatti ai cittadini in difficoltà, che spesso fanno fatica a reperire le risorse per acquistare cibo di qualità. Noi le aiutiamo invitandoli a gustare prodotti del territorio lombardo».
La prima edizione di questo bando è stata organizzata lo scorso anno in un momento difficile, con i consorzi e caseifici pieni di formaggio che non riuscivano a smerciare ed il prezzo del latte viveva nuove criticità.
Cambiano i criteri rispetto allo scorso anno
Allora, furono coinvolte le Dop delle zone montane. In questo caso, i formaggi sono stati individuati in quanto ritenuti idonei alla conservazione per lunghi periodi e alla porzionatura in confezioni di formato famigliare. In particolare, per la Dop Provolone Valpadana è prevista la sola tipologia “dolce” con stagionatura massima di 90 giorni al momento del confezionamento.
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«Il formaggio, in particolare modo le Dop - ha chiarito l'assessore - significano sicurezza e qualità alimentare. Sono prodotti fondamentali della dieta mediterranea e sono patrimoni dell'Unesco. Sull'importanza nutritiva non c'è nessuna ragion di dubbio ed è per questo che con altre Regioni italiane ci battiamo contro il “nutriscore” che ne dà una classificazione fuorviante. Chiediamo che all'interno di qualsiasi etichettatura nutrizionale che voglia fare l'Europa - ha concluso il promotore dell'iniziativa - siano escluse le Dop perché hanno in origine la qualità garantita».


