'L'antico oliveto delle Grotte di Catullo è stato recuperato: gli olivi, a lungo abbandonati, ora sono fruttiferi”, questo il titolo del Convegno organizzato dall'Aipol (Associazione interprovinciale produttori olivicoli lombardi) sabato 3 marzo alle 15 nella sala consiliare del comune di Sirmione (Bs).

L'Aipol, associazione che annovera gli olivicoltori dei laghi lombardi, Garda, Iseo e Como, con la partecipazione della Comunità Europea e dell'Italia, ha dato il via nel 2010 al progetto triennale, che si concluderà il prossimo 31 marzo, destinato al recupero e alla salvaguardia delle 1500 piante che popolano l'area archeologica delle 'Grotte di Catullo”, monumento importantissimo della romanità imperiale, per il quale si intende applicare sperimentalmente tecniche olivicole finalizzate alla protezione dell'ambiente e al mantenimento del paesaggio di questo sito archeologico, che risulta essere uno tra i più grandi d'Italia. Meta sin dall'Ottocento di uomini di cultura, italiani e stranieri, attratti dalla maestosità dei ruderi e dalla bellezza del paesaggio, ha ospitato sin dal XII secolo la millenaria coltura e cultura dell'olivo, due elementi imprescindibili dall'immagine che offre di sé Sirmione, che può a ragione fregiarsi dell'appellativo di 'divina” grazie anche ai favori goduti per la predilezione che le riservò la grande soprano lirico Maria Callas.

L'Aipol, in collaborazione con l'Unaprol (Consorzio olivicolo italiano) sarà impegnata relativamente alla cura dell'impatto ambientale dell'olivicoltura e del miglioramento della qualità della produzione dell'olio d'oliva. è da porre in rilievo anche la collaborazione con alcuni Istituti Universitari e con l'Istituto profilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna, volti al recupero e alla valorizzazione dei sottoprodotti residui della lavorazione delle olive, da utilizzarsi come validi integratori nell'alimentazione di animali e, potenzialmente, anche di quella umana.

L'area interessata a questo progetto supera i 7 ettari di estensione, in cui allignano circa 1500 piante delle varietà storiche Casaliva, Leccino e Gagnà, le più coltivate in tutto il territorio gardesano. In apertura del convegno il saluto del sindaco di Sirmione Alessandro Mattinzoli che ha aperto agli interventi - moderati da Enzo Gambin, presidente dell'Aipol – di Silvana Jorio della Soprintendenza, che ha parlato del tema 'Le Grotte di Catullo” tra passato e presente, di Giuseppe Fontanazza, supervisore dei lavori, già direttore del Centro nazionale ricerche di Perugia, che ha illustrato gli interventi di recupero dell'oliveto storico, e di Silvano Zanelli, direttore dell'Aipol, che ha riferito della firma posta dal ministro dell'Agricoltura per il rinnovo per i prossimi tre anni, dal 1° aprile 2012, dei finanziamenti per realizzare interventi nel settore olivicolo nazionale, che nello specifico della Regione Lombardia saranno affidati all'Aipol.

Una delle prossime mete, ha detto la Sprintendente Silvana Jorio, sarà quella di affidare la gestione dell'uliveto a un'azienda in grado di sostenere questo processo di recupero, da svolgersi mediante le tecniche più innovative e appropriate, ciò che prelude alla possibilità di imbottigliamento di questo olio, che a ragione può sicuramente dirsi 'storico” .


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