Altro che parlamentari da mandare a casa perché incapaci o costosi per la collettività. Qui siamo addirittura al procurato danno (enorme) per la filiera agroalimentare e per la salute dei cittadini. Dietro l'autorizzazione a produrre yogurt con latte concentrato c'è ben altro che la bufala del risparmio nei trasporti perché la materia prima peserebbe il 20% di meno. Con un voto assolutamente insensato la Commissione agricoltura della Camera aveva aperto la porta alla sofisticazione legale per tutti i prodotti alimentari, oltre a colpire al cuore il già traballante sistema della produzione del latte in Italia. E questi deputati, ci si perdoni il tono un po' giustizialista, dovrebbero essere cacciati a pedate da Montecitorio... E in aggiunta ci si era messo anche il ministro delle Politiche agricole che, prima propone in decreto in questione, e poi, vista la sollevazione delle organizzazione agricole fa marcia indietro e con un artifizio lessicale in un comunicato dice che il Consiglio dei ministri avrebbe accolto il parere della commissione, senza precisare che in quella delibera c'è anche la parte esplosiva  (quella favorevole al latte concentrato) contro cui dichiara di essersi battuto. Una parte che, stando alle ultime versioni,m sarebbe stata soppressa dal Governo di fronte alla sollevazione dei produttori e della stampa mdin settore (fra cui Italia a Tavola).

Con la modifica criminale della legge 138, proposta non dimentichiamolo dal Governo, si sarebbero creati almeno due elementi distorsivi del mercato. Il primo è l'imbroglio perpetrato ai danni dei consumatori che in etichetta non trovererebbero se lo yogurt è fatto con latte normale o concentrato. E la cosa non è indifferente se si pensa che di norma il latte concentrato si ottiene a partire dal latte a lunga conservazione e ritirato dai supermercati pochi giorni prima della scadenza. Sicuramente non è in gioco la sicurezza, ma l'impiego di additivi antiossidanti e stabilizzanti per la conservazione del prodotto rendono il prodotto finale diverso da quello conosciuto. Altro che proprietà salutistiche dello yogurt.

La seconda questione è legata all'allargamento dell'importazione di latte concentrato dai Paesi extracomunitari, dove non ci sono le nostre norme igienico sanitarie) e dove il prodotto costa molto meno che da noi, Danneggiando così gli allevatori che già registrano non pochi problemi per la sospensione dei contributi comunitari dopo che il Governo, per il diktat della Lega nord, ha deciso di condonare nei fatti chi aveva imbrogliato i colleghi, lo Stato e l'Unione europea sulla questione quote latte. Una questione su cui il Ministro Romano, per avere i voti leghisti nel voto di sfiducia, si era già venduto ogni impegno di rigore.

Quel che non si capisce è dove stava tutta questa urgenza di modificare una legge che finora ha salvaguardato le produzione lattiero casearie italiane (imponendo l'utilizzo di latte liquido non trattato). Registriamo che fra le parole più dure contro questa norma (oltre a quelle dell'opposizione del Partito democratico che accusa il Governo di volere svendere la zootecnia italiana..) c'è anche quella dell'assessore agricoltura della regione Veneto, Franco Manzato, che forse per questo potrebbe essere ripreso dai vertici della Lega visto che in commissione agricoltura i deputati leghisti hanno votato compatti (e non è la prima volta) a favore di norme che danneggiano gli agricoltori e i consumatori riducendo le garanzie per la qualità dei prodotti.

Ora non resta che sperare che il Ministro Saverio Romano non ci ripensi per l'ennesima volta e dia prova di serietà. A garantire i consumatori ci pensano i produttori e la stampa di settore ...


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