La pasta piatto da campioni Cinque atleti per Delverde
Alessandra Sensini (windsurf), Tania Cagnotto (tuffi), Simone Collio (centometrista), Andrea Baldini (fioretto) e Simone Parodi (pallavolo) sono stati presentati all'Anuga, la fiera alimentare di Colonia come i nuovi testimonial dell'azienda che da sempre punta al mix fra tradizione e innovazione
Cinque atleti sono i nuovi rappresentanti del gruppo Delverde, l'azienda abruzzese che sulla pasta ha costruito una nuova immagine di qualità per il made in Italy a tavola su spinta della proprietà Molinos. Alessandra Sensini (windsurf), Tania Cagnotto (tuffi), Simone Collio (centometrista), e Simone Parodi (pallavolo) si sono presentati all'Anuga, la fiera alimentare di Colonia (Germania) come i nuovi testimonial dell'azienda che dell'incrocio fra tradizione e innovazione ha fatto da tempo il suo elemento distintivo. Assente per impegni Andrea
Baldini (fioretto), pur facendo parte a tutti gli effetti del team.
Gli anelli olimpici si intrecciano con lo sport e scene dell'ambiente del parco naturale della Maiella per fare team nell'agroalimentare. E la voglia di vincere le sfide anche internazionali più impegnative è del resto la filosofia di Delverde che non a caso è simbolo della pasta, il prodotto alimentate italiano più famoso al mondo.
Il Delverde team costituirà una squadra parallela a quella nazionale in vista delle Olimpiadi di Londra 2011 a testimonianza dei valori che amidi e zuccheri dei carboidrati per potenza e forza. Delverde quest'anno è stata anche sponsor di Liquigas Cannondale il cui team ciclistico era seguito da "foodtruck" un pulman personalizzato dotato di una cucina professionale. Il tutto secondo la regola che la pasta fa bene e non fa ingrassare.
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Dino Gazzola, presidente di Delverde, ha insistito non a caso sul valore della squadra che come concetto sta alla base di una realtà che da oltre un secolo si è specializzata nel fare la pasta che oggi nella sede di Fara S. Martino (Ch) produce 130 formati diversi di pasta fresca e secca di semola, all'uova, biologica e integrale-bio utilizzando trafile di bronzo e processi di essicazione a bassa temperatura che valorizzano le qualità nutrizionali del grano duro e quella ruvidità che piace a cuochi e gastronomi in tutto il mondo.
Il valore di Delverde sui mercati internazionali è stato ribadito da Amancio Oneto (nella foto a sinistra), amministratore delegato di Molinos Rio de la Plata sa, uno dei principali player dell'agroalimentare in America Latina che fra il 2009 e il 2010 ha acquisito l'intero pacchetto societario dell'azienda abruzzese facendone una delle eccellenze
della sua offerta. Una realtà a cui si affianca ora quella della Lucini Co. ,società statunitense da 16 milioni di dollari di fatturato specializzata nella distribuzione di prodotti di alta qualità a cui si aggiunge ora anche Delverde.
Proprio i mercati esteri sono del resto uno degli obiettivi di Delverde che dall'export registra il 45% del suo fatturato (30 milioni di euro nel 2010 destinati a diventare 50 entro 3 anni). e ciò senza sottovalutare la realtà italiana che, come ha ricordato l'amministratore delegato Luca Ruffini (nella foto a destra), sta crescendo sia nel canale retail, sia in quello della ristorazione, con percentuali a doppia cifra. Ed è proprio in funzione di questa crescita che l'azienda ha investito l'anno scorso 1,5 milioni di euro e altri 3,5 lo saranno entro il 2012. La tecnologia adottata serve a rafforzare la qualità su base tradizionali (con bassa temperatura) tanto che, ad esempio, l'essicazione degli spaghetti avviene in 18 ore invece che nelle 7 necessarie per chi lavora con alte temperature.

«A livello di offerta - ha ricordato Ruffini - abbiamo lanciato la nuova lasagna istantanea, che e stata un vero successo, ed ora ci attendiamo importanti risultati dai formati giganti di pasta fresca 100% di grano duro, paccheri, calamari,rigatoni e conchiglie, che seguono l'esperienza positiva di quelli in pasta secca».
Delverde, la pasta che accompagna i campioni del ciclismo
Pasta Delverde punta in alto e rilancia con nuovo logo e pack
Baldini (fioretto), pur facendo parte a tutti gli effetti del team.Gli anelli olimpici si intrecciano con lo sport e scene dell'ambiente del parco naturale della Maiella per fare team nell'agroalimentare. E la voglia di vincere le sfide anche internazionali più impegnative è del resto la filosofia di Delverde che non a caso è simbolo della pasta, il prodotto alimentate italiano più famoso al mondo.
Il Delverde team costituirà una squadra parallela a quella nazionale in vista delle Olimpiadi di Londra 2011 a testimonianza dei valori che amidi e zuccheri dei carboidrati per potenza e forza. Delverde quest'anno è stata anche sponsor di Liquigas Cannondale il cui team ciclistico era seguito da "foodtruck" un pulman personalizzato dotato di una cucina professionale. Il tutto secondo la regola che la pasta fa bene e non fa ingrassare.
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Dino Gazzola, presidente di Delverde, ha insistito non a caso sul valore della squadra che come concetto sta alla base di una realtà che da oltre un secolo si è specializzata nel fare la pasta che oggi nella sede di Fara S. Martino (Ch) produce 130 formati diversi di pasta fresca e secca di semola, all'uova, biologica e integrale-bio utilizzando trafile di bronzo e processi di essicazione a bassa temperatura che valorizzano le qualità nutrizionali del grano duro e quella ruvidità che piace a cuochi e gastronomi in tutto il mondo.Il valore di Delverde sui mercati internazionali è stato ribadito da Amancio Oneto (nella foto a sinistra), amministratore delegato di Molinos Rio de la Plata sa, uno dei principali player dell'agroalimentare in America Latina che fra il 2009 e il 2010 ha acquisito l'intero pacchetto societario dell'azienda abruzzese facendone una delle eccellenze
della sua offerta. Una realtà a cui si affianca ora quella della Lucini Co. ,società statunitense da 16 milioni di dollari di fatturato specializzata nella distribuzione di prodotti di alta qualità a cui si aggiunge ora anche Delverde.Proprio i mercati esteri sono del resto uno degli obiettivi di Delverde che dall'export registra il 45% del suo fatturato (30 milioni di euro nel 2010 destinati a diventare 50 entro 3 anni). e ciò senza sottovalutare la realtà italiana che, come ha ricordato l'amministratore delegato Luca Ruffini (nella foto a destra), sta crescendo sia nel canale retail, sia in quello della ristorazione, con percentuali a doppia cifra. Ed è proprio in funzione di questa crescita che l'azienda ha investito l'anno scorso 1,5 milioni di euro e altri 3,5 lo saranno entro il 2012. La tecnologia adottata serve a rafforzare la qualità su base tradizionali (con bassa temperatura) tanto che, ad esempio, l'essicazione degli spaghetti avviene in 18 ore invece che nelle 7 necessarie per chi lavora con alte temperature.

«A livello di offerta - ha ricordato Ruffini - abbiamo lanciato la nuova lasagna istantanea, che e stata un vero successo, ed ora ci attendiamo importanti risultati dai formati giganti di pasta fresca 100% di grano duro, paccheri, calamari,rigatoni e conchiglie, che seguono l'esperienza positiva di quelli in pasta secca».
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