Dieci anni di attività per il Consorzio dell'olio Igp Toscano
Undici mila soci, 6 milioni di piante, 40.000 ettari, 287 frantoi, circa 19mila quintali di olio certificato. Questi i numeri che definiscono la realtà del Consorzio per la tutela dell'olio extravergine Igp Toscano che festeggia quest'anno dieci anni di vita con una serie di iniziative.
Una mini lattina con materiale informativo è stata offerta ai passeggeri di prima classe dei treni ad alta velocità Freccia Rossa nelle tratte Milano-Roma e viceversa, e sono in programma degustazioni guidate in alcune scuole di Roma «perchè i giovani - ha detto il presidente del Consorzio Fabrizio Filippi - imparino a conoscere il valore di un prodotto che più di ogni altro simboleggia la storia e la cultura del nostro Paese».
Il territorio di produzione
L'extravergine Toscano è solo quello prodotto entro i confini territoriali della regione. Dalle colline senesi e lucchesi all'Elba e alla Maremma l'olivo è stato sempre risorsa preziosa ed elemento integrante del territorio. Le cultivar tipiche toscane - leccino, frantoio, moraiolo e pendolino - danno un prodotto eccellente, aromatico e fruttato. La tracciabilità, dall'albero alla bottiglia, è garantita dal contrassegno con un codice alfanumerico posto su ogni confezione. Al consumatore viene così data la certezza dell'acquisto di un prodotto genuino unico, ricco di profumo e sapore. «è nostro il 40% dell'extravergine prodotto in Italia - dice Filippi. Il Consorzio lavora duramente per rispettare quelli che sono i suoi doveri istituzionali, vale a dire garantire l'origine del prodotto, valorizzarne la qualità e la tipicità evitandone ogni alterazione e omologazione. è questo che facciamo e che continueremo a fare, sempre con il massimo impegno».
Un impegno che è stato riconosciuto anche dalla Fondazione Qualivita che ha recentemente assegnato al Consorzio il prestigioso 'Premio Spighe Qualivita-Vie del Gusto”. L'olio Toscano è anche un ambasciatore del gusto italiano: il 65% della produzione viene infatti esportata in tutto il mondo per un fatturato di 47 milioni di euro, destinato a crescere visto l'interesse dei nuovi mercati a partire da quello cinese.
Mariella Morosi
Una mini lattina con materiale informativo è stata offerta ai passeggeri di prima classe dei treni ad alta velocità Freccia Rossa nelle tratte Milano-Roma e viceversa, e sono in programma degustazioni guidate in alcune scuole di Roma «perchè i giovani - ha detto il presidente del Consorzio Fabrizio Filippi - imparino a conoscere il valore di un prodotto che più di ogni altro simboleggia la storia e la cultura del nostro Paese».
Il territorio di produzioneL'extravergine Toscano è solo quello prodotto entro i confini territoriali della regione. Dalle colline senesi e lucchesi all'Elba e alla Maremma l'olivo è stato sempre risorsa preziosa ed elemento integrante del territorio. Le cultivar tipiche toscane - leccino, frantoio, moraiolo e pendolino - danno un prodotto eccellente, aromatico e fruttato. La tracciabilità, dall'albero alla bottiglia, è garantita dal contrassegno con un codice alfanumerico posto su ogni confezione. Al consumatore viene così data la certezza dell'acquisto di un prodotto genuino unico, ricco di profumo e sapore. «è nostro il 40% dell'extravergine prodotto in Italia - dice Filippi. Il Consorzio lavora duramente per rispettare quelli che sono i suoi doveri istituzionali, vale a dire garantire l'origine del prodotto, valorizzarne la qualità e la tipicità evitandone ogni alterazione e omologazione. è questo che facciamo e che continueremo a fare, sempre con il massimo impegno».
Un impegno che è stato riconosciuto anche dalla Fondazione Qualivita che ha recentemente assegnato al Consorzio il prestigioso 'Premio Spighe Qualivita-Vie del Gusto”. L'olio Toscano è anche un ambasciatore del gusto italiano: il 65% della produzione viene infatti esportata in tutto il mondo per un fatturato di 47 milioni di euro, destinato a crescere visto l'interesse dei nuovi mercati a partire da quello cinese.
Mariella Morosi

