Maccheroni e tagliatelle, garganelli e strozzapreti, gnocchi e orecchiette, panzerotti e boccolotti: c'erano tutte le paste italiane a Foligno (Pg), alla festa dei "Primi d'Italia", svoltasi dal 25 al 28 settembre.
Migliaia di visitatori hanno preso d'assalto le piazze, i chiostri, le taverne e i palazzi della città umbra che ospitavano gli spazi di degustazione e gli appuntamenti con i grandi chef.
 Gabriele FerronGrande sorpresa di questa edizione è stato il successo del riso, re dei cereali, buono quanto ricco di qualità benefiche e nutritive.
Per presentarlo è sbarcato a Foligno Gabriele Ferron (nella foto) indiscusso ambasciatore del riso nel mondo, con alcuni quintali delle sue più pregiate qualità, prima tra tutte il vialone nano, lavorato e setacciato all'antica come si è fatto per secoli nella sua "Pila Vecia" di famiglia, a Isola della Scala. Numerose e affollatissime le degustazioni di antiche ricette di tradizione popolare nella medievale Taverna della Croce Bianca, presidio della Regione Veneto e della Strada del riso veronese.
Oltre al famoso Risotto all'isolana (con maiale e formaggio al profumo di cannella) Ferron ha preparato quello ai radicchi veneti mantecato alla casatella trevigiana e la delicata Polentina di riso con frutti di mare della laguna veneta. Scontato il dessert, a base di croccanti biscotti di farina dello stesso cereale.
Grande l'interesse dei visitatori e tante le domande sulla coltivazione, la lavorazione e le tipologie del riso italiano, i cui numeri, sebbene distanti da quelli della pasta nelle abitudini alimentari degli italiani, sono costantemente in crescita.

Mariella Morosi

 

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