«I livelli di caffeina impiegati in Italia negli energy drink sono molto inferiori a quelli citati nello studio americano (ad esempio 500 mg). In genere, una lattina di energy drink da 250 ml contiene 80 mg di caffeina (l'equivalente di una tazzina di caffè)». Lo afferma l'Associazione che rappresenta l'industria italiana delle bevande analcoliche, con riferimento alle notizie apparse in questi giorni sui livelli di caffeina negli energy drink a seguito di uno Studio della Johns Hopkins University of Baltimora. «La caffeina è un ingrediente considerato sicuro - afferma Assobibe - L'impiego di caffeina negli energy drink fino a 320 mg/l è stato oggetto di studi specifici da parte dei più autorevoli enti ufficiali italiani ed europei che, unanimemente, hanno escluso motivi di preoccupazione per la salute pubblica».
«Le rassicurazioni sono contenute nei pareri scientifici del Consiglio superiore di Sanità (di cui alla Circolare del Ministero della Salute n.5 del 1998) e del Comitato Scientifico per l'Alimentazione Umana dell'Unione europea (1999 e 2003). Inoltre, a differenza degli Usa, nei Paesi dell'Unione europea l'impiego di caffeina oltre i 150 mg/l prevede l'obbligo dell'avvertenza "Tenore elevato di caffeina" in etichetta, nonchè la dichiarazione del contenuto di caffeina in mg per cento ml. Le aziende associate sono costantemente impegnate nel garantire prodotti sicuri, in conformità con la legislazione vigente, nonchè i migliori standard qualitativi a tutela del consumatore».
Fonte AGI

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