Il Consorzio dell'Olio Extravergine di Oliva Toscano nasce nel 1997 per tutelare e promuovere l'olio extravergine d'oliva prodotto nella regione Toscana. L'Unione Europea con la norma 644 del 1998 riconosce, ai sensi del regolamento CEE 2081/92, la denominazione Toscano con l'Indicazione Geografica Protetta. Tutto questo in base ad un Disciplinare di Produzione che prevede, oltre al rispetto di parametri chimici ed organolettici, che tutte le fasi di produzione dell'olio, dalla raccolta e molitura delle olive fino al confezionamento del prodotto, avvengano obbligatoriamente all'interno del territorio amministrativo della Regione Toscana.
 Al Consorzio fanno attualmente riferimento oltre sei milioni di piante iscritte, oltre centocinquantamila ettari di superficie catastale iscritta e circa tre milioni ed una produzione stimata per il 2007/2008 di oltre 9.000.000 di kg.
Esso annovera nella compagine degli oltre diecimila soci quasi 500 nuovi iscritti nell'ultimo anno, distribuiti in tutte le dieci province toscane; un'intera filiera produttiva di agricoltori, frantoi e confezionatori, quindi, la struttura consortile più rilevante dell'economia agraria toscana, oltre ad avere il primato nazionale nel settore per quantitativi certificati.

La realtà del consorzio è dinamica ed in crescita. Il 5-10% dei produttori, benché di piccole dimensioni, il 20% dei confezionatori e il 50% dei frantoi, oltre ad avere l'iscrizione alla denominazione Toscano Igp, sono in possesso di certificazioni di qualità aziendale di tipo ISO E/O biologico. La realtà del consorzio è dinamica ed in crescita. Il 5-10% dei produttori, benché di piccole dimensioni, il 20% dei confezionatori e il 50% dei frantoi, oltre ad avere l'iscrizione alla denominazione Toscano Igp, sono in possesso di certificazioni di qualità aziendale di tipo ISO E/O biologico.
 Le confezioni di olio extra vergine di oliva Toscano Igp presentano in modo ben visibile un contrassegno con impresso il marchio del Consorzio di tutela, la capacità del contenitore, l'ente di controllo Certiquality (cui spetta il compito di certificare la 'vera toscanità”) ed, infine, il numero progressivo di identificazione che rappresenta la chiave per scoprirne l'origine. Il Consorzio, nonostante si muova in un settore caratterizzato dall'estrema polverizzazione dell'offerta, si colloca in una posizione baricentrica nel panorama regionale. La produzione certificata dei suoi associati si attesta, attualmente, intorno al 20% della produzione totale regionale; i suoi produttori associati sono il 13% del totale produttori della regione e ben il 60% dei frantoi toscani fanno parte del Consorzio.

La qualità ad ogni costo
Il Consorzio garantisce solo olio certificato, il migliore, che andrà sulle tavole degli italiani.
L'olio è un alimento, nessun compromesso sulla sua qualità. Anche di fronte ad un'annata di così scarsa produzione olivicola, il Consorzio per la tutela dell'Olio extravergine Toscano Igp non ha rinunciato alla sua filosofia, garantendo qualità e controlli rigorosi per un prodotto sicuro e dalle origini certe.
«In effetti la produzione di quest'anno ha subito un calo, abbiamo certificato solo 15 mila quintali contro i 40 mila del 2006 - dichiara Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio – perché le condizioni climatiche avverse ci hanno imposto una notevole riduzione quantitativa della produzione dell'olio extravergine».
 L'olio Toscano che andrà sulle tavole degli italiani sarà comunque garantito bottiglia per bottiglia. Sarà solo quello che risponde alle caratteristiche di Tipicità e Qualità, previste dal Disciplinare di Produzione ed attestata dall'analisi organolettica effettuate rispettivamente da un laboratorio chimico accreditato e da commissioni di assaggio riconosciute dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Panel test) in grado di classificare e codificare in modo oggettivo le componenti sensoriali dell'olio in esame.

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