Patata, tesoro nascosto degli Incas, si rivela al Museo del Gusto di Torino
Il 2008 è stato dichiarato dall'Assemblea Generale dell'Onu Anno Internazionale della Patata allo scopo di richiamare l'attenzione mondiale sull'importanza di questa coltivazione, la quarta dopo riso, grano e mais, e sulla sua funzione alimentare che rappresenta una risorsa da sfruttare nella lotta alla fame del mondo. La regione Piemonte con la provincia di Torino ed il Museo del Gusto di Frossasco in collaborazione con il Consolato Generale del Perù hanno indetto una serie di manifestazioni iniziate venerdi 21 novembre con il convegno 'Universo patata: un bene da tutelare” presso la sede della Regione.
Hanno partecipato l'Ambasciatore del Perù in Italia, Carlos Roca Càceres; il Console Generale del Perù a Torino Liliana Gòmez de Weston; Hernando Torres-Fernandez responsabile dell'Anno internazionale della Patata presso il ministero degli Affari esteri del Perù; Sara Beatriz Guardia, scrittrice e vincitrice di premi internazionali con il libro 'La flor morada de los Andes”; Gonzalo Angosto V, chef di fama internazionale, esperto di cucina peruviana; Massimiliano Borgia, giornalista; Valeria Demonte, presidente dell'Associazione Produttori della Patata di montagna; Giulio Re, esperto di colture agricole della Scuola Malva-Arnaldi di Bibiana; Marzia Jourdan dell'azienda 'Io Mangio Gofri”; Marinella Canton, chef esperta di tradizioni piemontesi; Gigliola Braga, nutrizionista; Elvi Rossi, presidente del Museo del Gusto. Ha moderato il convegno Gladys Torres, giornalista de 'Il Sommelier”.
Carlos Roca Càceres, ambasciatore del Perù in Italia, ha portato il saluto e si è detto molto soddisfatto di vedere ancora una volta riconosciuta l'importanza della patata convinto che lo scambio di differenti punti di vista potrà portare fecondi risultati. Sabato 22 novembre presso il Museo del Gusto si è inaugurata una mostra realizzata in collaborazione con il Centro Internacional de la Papa di Lima che esalta la bellezza del territorio con materiali fotografici e documentazione originale sulla storia della patata, le sue varietà e la diffusione dal Perù nel mondo. Sono stati presentati due libri: 'La flor morada de los Andes” di Sara Beatriz Guardia e 'Buona tavola, salute e bellezza con le patate” di Enrico Bricarello.
In entrambi i giorni è stato preparato dallo chef Gonzalo Angosto V un buffet di ricette tradizionali peruviane: causa in tre varianti, l'insalata di quinoa e patate, l'ocopa, la papa rellena, la crema di patate violette ed il tradizionale pisco sour. Gli chef piemontesi del ristorante 'Lago del Laux”, Franco Aimo e Marinella Canton, e di 'Io mangio gofri” hanno presentato ricette tipiche della Val Chisone. I Talleres Artisticos 'Semilleros” hanno interpretato una danza per celebrativa della raccolta delle patate creando un suggestivo clima andino.
Domenica 22 novembre si è svolto un incontro/lezione aperta al pubblico, un confronto tra le ricette tipiche peruviane a base di patate e un piatto tradizionale della nostra regione, gli gnocchi di patate, per l'occasione conditi alla crema huancaina.
Il Museo del Gusto di Frossasco, inaugurato nel 2004, propone un viaggio nella storia dell'alimentazione dalla preistoria con itinerari alla scoperta e conoscenza dei principali alimenti, sezioni dedicate al gusto nell'arte, nella musica, nella pubblicità. Il museo svolge attività didattica con gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado, dispone di moderne aule di degustazione ed è la sede di una scuola internazionale di cucina.
Elvi Rossi – presidente – ci racconta con quanto entusiamo hanno organizzato la tre giorni dedicata alla patata, un cibo che anche nei nostri territori di montagna riveste un ruolo essenziale nell'economia. Dal convegno e dall'incontro con le personalità giunte dal Perù ne abbiamo ricavato molti spunti di rilfessione e l'intenzione di collaborare in futuro. Quindi non solo una semplice mostra ma una forte volontà di far conoscere e di legare con altri popoli.
In Piemonte, infatti, nei territori montani sino a 1800 metri vengono coltivate antiche selezioni locali di grande pregio ed è nata l'Associazione dei Produttori della patata di montagna che aderisce al progetto del Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino.
Il consigliere Hernando Torres-Fernandez, responsabile dell'Anno internazionale della Patata presso il ministero degli Affari esteri del Perù, ci riporta quanto lavoro è stato fatto dal Perù fin dal 2005 quando in occasione della Conferenza della Fao è stato proposto di dedicare a questa coltivazione così importante per il Paese un anno di considerazioni e di festeggiamenti. Abbiamo partecipato ad eventi in più di 60 paesi, organizzato seminari, convegni, promosso attività di ricerca e campagne di sensibilizzazione. La patata è nell'anima del popolo andino, ha un ruolo simbolico importante.
Saremo ancora a Roma il 12 dicembre a chiudere i festeggiamenti con una mostra di pittura di grandi artisti italiani e stranieri.
La relazione storica di Sara Beatriz Guardia, scrittrice e ricercatrice universitaria, sulla Memoria antica dei sapori e degli aromi, ci ha fatto riflettere come gli alimenti e la gastronomia sono una delle più importanti manifestazioni del patrimonio culturale dei popoli. Una storia della patata che partendo dagli Incas giunge fino ad oggi con i suoi emozionanti rituali di consacrazione con la madre terra.
Sara Beatriz Guardia è anche l'autrice del libro 'La flor morada de los Andes” pubblicato dall'Università di San Martin de Porres, che ha ricevuto quattro riconoscimenti dalla prestigiosa Gourmand World Cookbook Awards come miglior libro del mondo e miglior libro della Storia della Gastronomia in spagnolo.
Il libro, suddiviso in sei capitoli, racconta la straordinaria avventura della patata iniziato dalla seconda metà del XVI secolo; contiene 250 ricette di patate della cucina peruviana e di 46 paesi del mondo ed alcune ricette famose. Una vasta analisi bibliografica aiuta a comprendere le influenze gastronomiche e culturali.
Interessante l'intervento della dott.ssa Gigliola Braga, nutrizionista, scrittrice e membro del Comitato scientifico del Museo del gusto, che ha illustrato l'alto valore nutrizionale. Di questo prezioso tubero, ricche di vitamina C e contengono un quinto del fabbisogno giornaliero di potassio e soprattutto non contengono glutine, aspetto molto interessante per i sempre più numerosi celiaci.
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