Kurtatsch
Tres, la creatività dell'artista Margit Pittschieler sulle bottiglie
Ognuna delle 2.120 bottiglie prodotte nell’annata 2015 dalla Cantina Kurtatsch (Bz) è dipinta a mano dall’artista altoatesina Margit Pittschieler, utilizzando come colore il terreno dei vigneti d’origine delle uve
Un blend di 77% Merlot, 20% Cabernet Franc e 3% Cabernet Sauvignon, prodotto dalla storica cooperativa altoatesina Kurtatsch solo nelle annate migliori dalle tre parcelle più vecchie e vocate che vengono raccolte e vinificate separamente. I vigneti si trovano nella zona di Brenntal (Bz), sotto il centro del paese, su pendii posti tra i 220 e i 300 m.s.l.m., esposti a sud-est e molto ripidi. Sono zone estreme, sottoposte a forte escursione termica.
I terreni dedicati alla coltivazione di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc sono di tipo ghiaioso, poroso, dolomitico-calcareo con argilla, mentre quelli dedicati alla coltivazione del Merlot presentano un terreno limo-sabbioso e argilloso con sabbie ferruginose; suoli ideali per conferire struttura e finezza a queste varietà a bacca rossa. Dopo aver fermentato in tini di legno e affinato in barrique di rovere francese per altri 15 mesi, permane in botte grande di rovere per 9 mesi e in bottiglia per 4/5 anni.
Tres Alto Adige Merlot Cabernet Riserva 2015
Il nome Tres racchiude parecchi significati: è il numero delle uve, che danno il meglio di sé nell’unione della nuova etichetta; è il numero dei valori fondanti, rappresentati dai tre cipressi, dell’azienda. Ma è anche un omaggio ai luoghi che costituiscono l’identità di Kurtatsch, infatti richiama il “Corno di Tres”, la vetta più alta della catena montuosa sovrastante l’abitato, una cima fortemente influente sul terroir di Cortaccia (Bz). Ognuna delle 2.120 bottiglie prodotte nell’annata 2015 è dipinta a mano dall’artista altoatesina Margit Pittschieler, utilizzando come colore il terreno dei vigneti d’origine delle uve. Ogni annata ha un proprio motivo tematico: l'annata 2015 mostra la forte pendenza dei filari di Merlot. Attraverso una selezione meticolosa dei vari elementi trovati nel terreno multistrato dei vigneti, l'artista ha sperimentato con i diversi spettri di colore e impatti materici; i singoli componenti sono poi stati macinati a mano in un mortaio estraendo una polvere fine che, mescolata con un legante, costituisce la base per la pittura. Un ulteriore omaggio alla terra, protagonista indiscussa della nuova cuvée.


