Il ritorno dell'Orpicchio, vitigno toscano a bacca bianca
Nel secolo scorso fu accantonato a causa della sua sensibilità a botrite e muffe. Solo dal 2002 in Regione è stato recuperato: l'azienda Donne Fittipaldi a Bolgheri lo ha vinificato in purezza
Vitigno a bacca bianca della Toscana, in particolare della zona del Valdarno, in provincia di Arezzo, ma anche lungo la costa tirrenica. La sua presenza in diverse zone della regione viene segnalata più volte da vari studiosi nel secolo scorso. Il rinnovamento dei vigneti è stato fatale per l'Orpicchio, dotato di caratteristiche poco gradite ai viticoltori di allora: maturazione precoce e grande sensibilità alla botrite ed alle muffe.
Solo nel 1995 si inizia uno studio più approfondito, grazie all'Azienda Sperimentale dell'Unità di Ricerca per la Vinificazione. Nel 2007 l'Orpicchio viene iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, tra quelle idonee alla coltivazione. Può essere usato in 5 Igt: Alta Valle della Greve, Costa Toscana, Montecastelli, Toscana e Val di Magra.


