Le Lucére di San Filippo, un Brunello da invecchiamento
L'azienda è di Roberto Giannelli, prima broker, oggi protagonista del mondo del vino, con l'annata 2015 della sua etichetta di punta che ha conquistato i 97/100 di Wine Spectator
Quella di Roberto Giannelli è una storia insolita da raccontare, quella di un uomo che nasce broker immobiliare e si innamora di una terra speciale come quella di Montalcino. È proprio da broker che, eseguendo una perizia come esperto immobiliare, acquista San Filippo, un’azienda storica per Montalcino, letteralmente risorta dalle proprie ceneri grazie a questo imprenditore.
Siamo nel 2003. Per prendersi cura dei 10 ettari di vigneto, Roberto, da neofita nel mondo del vino, si è fatto consigliare da chi ne sa. Conosce Roberto Anselmi, notissimo produttore di Soave, che gli raccomanda il suo agronomo di fiducia (Patrizio Gasparinetti), con il quale avvia un percorso a trazione biologica oltre ad un’implementazione della cantina.
Azzeccatissima la scelta di Paolo Caciorgna che ne raccoglie il testimone come agronomo ed enologo. I suoi Brunello esprimono al meglio le caratteristiche peculiari della zona sud-est di Montalcino, ovvero complessità e lunghezza. Io aggiungerei la longevità, come dimostra il vino top di gamma, ovvero Le Lucére,nella "nostra mini-verticale".
In degustazione
Partiamo dalla Riserva 2004: siamo ancora agli arbori di questo percorso e la mano enologica non può essere ancora perfettamente rodata. L’approccio visivo, di un granato molto scuro, rivela da subito il processo avanzato del percorso in bottiglia. E qui interviene la vena della vecchia vigna (ce ne sono con punte di 40 anni) a tenere in piedi l’equilibrio gustativo con una vitalità sorprendente.La Riserva 2006 denota un percepibile cambio di passo per quanto concerne la trama tannica, perfettamente controllata: ne risulta un vino che coniuga efficacemente potenza e progressione, senza nessun segno di stanchezza. Il 2012 ha una trama gustativa ricca e avvolgente, con ottimi tannini e buon equilibrio, per un finale intenso e persistente.
E arriviamo al 2015. I 97 centesimi dell'autorevole rivista americana Wine Spectator, che lo colloca fra i migliori 100 vini al mondo, autorizza le migliori aspettative. Siamo in effetti di fronte ad un grande vino per l’ineccepibile tecnica enologica e la cadenza suadente del sapore. Potrà senz’altro trarre giovamento dall’invecchiamento che si preannuncia lunghissimo. Bravo Roberto.
Per informazioni: www.sanfilippomontalcino.com


