Con le sue 400mila bottiglie annue di spumanti, l’Alto Adige mostra un’altra sfaccettatura del suo territorio. I vigneti si possono trovare a diverse altitudini, dai 250 ai 1.000 metri e le varietà allevate sono lo Chardonnay, il Pinot nero e il Pinot bianco. Un’ottima alternativa alle classiche regioni spumantistiche italiane, offrendo la possibilità di assaggiare dei metodo Classico di montagna, dove la forza dell’aromaticità e l’incremento dell’acidità dovuto alle escursioni termiche giornaliere, riescono a garantire spessore e profondità in fase di degustazione. La maggior parte degli spumanti altoatesini vengono prodotti nella parte meridionale della regione e i terreni sono composti prevalentemente da argille calcaree, porfido e dolomite, tre terreni ottimamente predisposti per queste tipologie di produzioni.

£$L’Italia del vino:$£ Alto Adige e bollicine di montagna

I piatti sono di Matthias Kirchler, cuoco del ristorante “1964” dell’Amonti & Lunaris Wellnessresort a Cadipietra, in Alto Adige.

 

600 Blanc de Blancs Pas Dosé 2015 Cantina Kurtatsch

Vitigno: Chardonnay 100%
Età delle viti: 35 anni
Consumo: 2021-2030
Sosta sui lieviti: 55 mesi
Prezzo medio: 30 euro
Abbinamento consigliato: Tagliatelle all’erba cipollina, prosciutto crudo

£$L’Italia del vino:$£ Alto Adige e bollicine di montagna

Seconda annata prodotta, per la cantina Kurtatsch, di questa nuova etichetta. Il focus è lo Chardonnay, già presente come riserva e punta di diamante nella linea Freinfeld. Allevato su vigneti a 600 metri, esprime la freschezza del vitigno in altitudine, affila la parte acida e dà spazio ad un varietale molto più vivo e croccante rispetto alle basi provenienti dalle zone più basse. La qualità dell’uva viene ancor più incrementata dall’età delle viti di provenienza, si tratta infatti di gran parte delle vecchie viti dell’azienda, dalle quali viene prodotta un’uva dalla qualità particolarmente alta. Il Brut 600, oltre alle classiche note varietali dello Chardonnay, si concentra anche sull’effetto dell’autolisi del lievito in fase in maturazione, questo per dare spessore al vino, riuscendo a donargli la possibilità di espandersi sul palato e garantire una certa cremosità sia per quanto riguarda lo spettro aromatico dello spumante che per l’arrotondamento della struttura percepibile in fase degustativa.

 

Comitissa Pas Dosé Riserva 2017 Lorenz Martini

Vitigno: Pinot bianco 50%, Chardonnay 35%, Pinot nero 15%
Età delle viti: 15 anni
Consumo: 2021-2035
Sosta sui lieviti: 48 mesi
Prezzo medio: 25 euro
Abbinamento consigliato: Orzotto, formaggio di capra, aglio orsino

£$L’Italia del vino:$£ Alto Adige e bollicine di montagna

Un grande classico regionale, prodotto da uno dei nomi di eccellenza del metodo Classico altoatesino. Questo spumante si concentra sull’eleganza e la potenza dei vitigni che lo formano. Il Pinot Bianco dona corpo e struttura, facendo percepire a livello organolettico la pesca e il tiglio, entrambe note caratteristiche di questo vitigno. Lo Chardonnay incrementa l’acidità dando profondità al vino e verticalizza la struttura garantendo un aumento della facilità di beva e la piacevolezza. Il Pinot nero infine va a ingrandire il corpo e funge da sintetizzatore di aromaticità, dando spazio ad un esotico leggermente più maturo che va ad addolcire i profumi e a riempire il palato. Per quest’abbinamento si gioca con un leggero contrasto, tra piccantezza del formaggio, cremosità del vino e acidità dello spumante. Il Comitissa è ottimo anche come aperitivo o per chiudere un pasto impegnativo, sgrassa bene la bocca e neutralizza il palato.

 

Brut Riserva 2015 Pfitscher

Vitigno: Pinot nero 100%
Età delle viti: 20 anni
Consumo: 2021-2040
Sosta sui lieviti: 48 mesi
Prezzo medio: 45 euro
Abbinamento consigliato: Black Angus, carciofo, lardo

£$L’Italia del vino:$£ Alto Adige e bollicine di montagna

Il Brut Riserva di Pfitscher, oltre che ad essere un prodotto di grande piacevolezza, lo reputo un esempio molto scolastico in grado di esprimere al meglio quello che succede a questa varietà nel momento in cui viene spumantizzata. I vigneti si trovano in un piccolo appezzamento a Gleno, tra i 500 e gli 800 metri di altitudine, in una tra le migliori zone di produzione del Pinot Nero dell’Alto Adige. A livello cromatico si capisce subito dal colore tendente all’oro, che si tratta di un Blanc de Noirs, infatti molto spesso è una caratteristica identificativa chiave per andare a definire questa tipologia di provenienza. Per quanto riguarda lo spettro aromatico, invece, possiamo definirlo un insieme di profumi fruttati, leggermente esotici, molto maturi, sostenuti dall’aromaticità proveniente dalla sosta sui lieviti che va ad arrotondare il tutto garantendo piacevolezza e profondità. Al palato colpisce la piacevolezza e la rotondità che terminano con una vena aspro/acida sul finale, croccante e coinvolgente, che va ad incrementare la complessità del vino dandogli le caratteristiche adeguate per poter accompagnare anche secondi piatti importanti come il Black Angus.