“Giocheremo con i fiori”. Il Pecorino di Torre dei Beati
L’Abruzzo non è solo Montepulciano. Una delle punte di diamante dell’azienda Torre dei Beati è il Pecorino “Giocheremo con i fiori”, dal gusto deciso, minerale, con un finale fragrante di macchia mediterranea
Abruzzo, terra dalle mille sfaccettature, forse un tantino nelle retrovie rispetto al gotha delle gerarchie vinicole nazionali, eppure capace di proporsi sui mercati interni e internazionali, forte della quinta posizione in Italia per quantità di vino prodotto e terza per crescita delle esportazioni, con una gamma assai variegata che passa, solo per citare i vini più importanti, dal Montepulciano al Trebbiano d’Abruzzo, dal Pecorino alla Passerina e al Cerasuolo.

Spero di poter tornare presto in terra d’Abruzzo, una volta che cadranno le limitazioni agli spostamenti per la prevenzione alla diffusione del coronavirus. Nel frattempo vi voglio parlare di un assaggio che mi ha colpito. Si tratta di un bianco di Torre dei Beati, azienda a gestione familiare nata nel 1999 che può contare su 21 ettari in Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dal mare Adriatico.
Il vino in questione è l’Abruzzo Pecorino “Giocheremo con i fiori” 2018. Di un colore dorato pieno con rimandi floreali e speziati che introducono ad un palato dal passo deciso, minerale, preludio ad un finale fragrante di macchia mediterranea. Un plauso ad Adriana Galasso e Fausto Albanesi per l’oculata politica di pricing (non molto più di 10 euro allo scaffale). Una chicca per tutte le tasche.
Per informazioni: www.torredeibeati.it

Abruzzo Doc Pecorino “Giocheremo con i fiori” di Torre dei Beati
Spero di poter tornare presto in terra d’Abruzzo, una volta che cadranno le limitazioni agli spostamenti per la prevenzione alla diffusione del coronavirus. Nel frattempo vi voglio parlare di un assaggio che mi ha colpito. Si tratta di un bianco di Torre dei Beati, azienda a gestione familiare nata nel 1999 che può contare su 21 ettari in Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dal mare Adriatico.
Il vino in questione è l’Abruzzo Pecorino “Giocheremo con i fiori” 2018. Di un colore dorato pieno con rimandi floreali e speziati che introducono ad un palato dal passo deciso, minerale, preludio ad un finale fragrante di macchia mediterranea. Un plauso ad Adriana Galasso e Fausto Albanesi per l’oculata politica di pricing (non molto più di 10 euro allo scaffale). Una chicca per tutte le tasche.
Per informazioni: www.torredeibeati.it

