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Birrificio del Catria, la birra agricola che nasce nel cuore delle Marche
Nel cuore dell'Appennino Marchigiano nasce il Birrificio del Catria, un progetto agricolo-artigianale fondato da Pietro Corrieri. Malto da orzo aziendale, birre identitarie, ospitalità e legame col territorio
Nel comune di Cantiano (Pu), ai piedi del Monte Catria, prende vita un birrificio agricolo che coniuga esperienza brassicola, identità territoriale e ospitalità. Alla guida c'è Pietro Corrieri, affiancato dalla birraia Anna Rossi. Il Birrificio del Catria è molto più di un laboratorio di produzione: è un ritorno alle origini. Fondato da Pietro Corrieri, con una lunga esperienza maturata in noti birrifici italiani, rappresenta la sintesi tra tecnica brassicola, sostenibilità agricola e vocazione territoriale.
L'azienda coltiva direttamente l'orzo con cui produce il proprio malto agricolo, utilizzato per brassare birre artigianali che vogliono raccontare il territorio. Il legame con il paesaggio marchigiano è centrale e si riflette anche nella scelta delle materie prime e nella filosofia produttiva. Il birrificio, che nel 2024 ha superato una produzione di 500 ettolitri, si distingue anche per una decisa impronta identitaria: tutte le birre sono racconti liquidi del paesaggio, delle tradizioni e della cultura locale.
Birrificio del Catria, distribuzione a filiera corta e il rafforzamento dell'online
Attiguo al birrificio si trova un rifugio con foresteria, punto d'incontro per escursionisti, amanti della montagna e semplici appassionati di birra. «Vogliamo creare un luogo dove ogni ospite possa vivere la propria "Pinta di Libertà" - raccontano i titolari - un momento di genuinità, contatto con la natura e scoperta dei sapori locali, sentendosi parte della nostra famiglia». Il rifugio si configura come spazio di ospitalità e degustazione. Qui si può partecipare a pranzi rustici, cene conviviali o semplici soste dopo un'escursione. La birra viene proposta come strumento di racconto e connessione. Il contesto, immerso nel verde, amplifica l'esperienza sensoriale e culturale.
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La distribuzione della birra avviene principalmente attraverso somministrazione diretta nel rifugio e partecipazione a eventi esterni, due canali che insieme rappresentano oltre la metà delle vendite. A livello commerciale, la vendita è concentrata nelle regioni Marche, Emilia Romagna e Umbria, in forma diretta, con piccole presenze nella GDO locale (es. Coop). In crescita la vendita online, grazie allo shop ufficiale, attualmente in espansione.
Birrificio del Catria, le birre iconiche: tra identità, sperimentazione e territorio
Le birre sono distribuite in due principali formati:
- Bottiglie da 0,5 litri, adatte alla vendita al dettaglio e alla mescita in rifugio
- Fusti KeyKeg da 20 litri, per eventi, ristoranti e somministrazione esterna
Catria Keller “Ukre” - 4,9% (gluten free)
Birra rustica e dissetante, prodotta in stile keller, con malto chiaro e luppoli nobili. Opalescente, dal profilo erbaceo-floreale, è la birra più venduta. Il nome si ispira all'antico linguaggio umbro.
Abbinamenti consigliati: frittata alle erbe, salumi, formaggi freschi.
Grabovia - Russian Imperial Stout 9,5%
Scura e complessa, con sentori di caffè, cioccolato e note affumicate. Il nome omaggia il culto umbro del dio Grabovio.
Abbinamenti consigliati: stufati di carne, formaggi stagionati, dolci al cacao.
Fykla - Weissbier con pane di Chiaserna 4,5%
Prodotta recuperando il pane invenduto dai forni locali, dona alla birra una nota panificata unica. La crosta del pane cotto a legna si riflette nel colore e nel gusto.
Abbinamenti consigliati: piatti vegetariani, insalate, formaggi cremosi.
Spocaj - West Coast IPA 6%
Frutto di una collaborazione internazionale con Whistle Punk Brewing (Spokane, USA), è una IPA agrumata e resinosa che testimonia l'alleanza tra territori gemellati.
Abbinamenti consigliati: hamburger, carni grigliate, street food.
Birra Tekvia - Session APA 3,9%
Tra le prime birre prodotte dal birrificio, Tekvia è una Session APA da 3,9%, alleggerita nello stile per diventare ancora più fruibile. Aromi tropicali e agrumati, con finale amaro ma equilibrato. Il nome rimanda al Bosco di Tecchie, zona protetta vicina al birrificio, dove le sfumature cromatiche dell'autunno ispirano il colore ambrato della birra.
Abbinamenti consigliati: piatti speziati, formaggi mediamente stagionati, erborinati.
Birrificio del Catria, idromele e prossimi progetti: tra mito e botaniche locali
Il Birrificio del Catria produce anche un idromele artigianale a base di miele marchigiano, in particolare miele di coriandolo. Il prodotto, chiamato Vofion (16% alc.), si ispira a miti umbri e a riti ancestrali. A breve prenderà avvio un nuovo ramo produttivo: una distilleria dedicata a liquori e distillati a base di erbe appenniniche. Un percorso che unisce ricerca, agricoltura e biodiversità, coerente con l'obiettivo del birrificio: valorizzare le aree interne e offrire esperienze autentiche nel rispetto del territorio.
L'integrazione con i produttori locali è uno dei cardini del progetto. Esemplare la birra Weiss Fykla, che utilizza pane di Chiaserna destinato al compostaggio, o la Fruit Beer Vera, con l'uso della visciola di Cantiano. L'azienda adotta pratiche di economia circolare, recuperando sottoprodotti alimentari e promuovendo la filiera corta anche attraverso l'ospitalità e l'incontro diretto col consumatore.
Birrificio del Catria, un birrificio agricolo come modello di sviluppo rurale
Il Birrificio del Catria si inserisce a pieno titolo tra le esperienze italiane che puntano a valorizzare le aree interne attraverso una sinergia tra agricoltura, turismo sostenibile e cultura brassicola. Un modello replicabile che guarda al futuro, ma con solide radici nella terra.


