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Moscato d'Asti, Cadgal rilancia con stile con etichette contemporanee
La cantina piemontese ha presentato in una degustazione tecnica al Ristorante Cracco a Milano la nuova linea di vini. Una visione moderna per rilanciare il Moscato d’Asti tra tradizione e innovazione
Una degustazione tecnica riservata alla stampa che ha avuto il sapore di una dichiarazione di intenti: a Milano, negli spazi raffinati del Ristorante Cracco, Cadgal, storica azienda vitivinicola piemontese, ha presentato le sue etichette rinnovate, frutto di una nuova visione imprenditoriale e produttiva.
Cadgal, un Moscato d'Asti che parla il linguaggio del gusto contemporaneo
Il percorso è chiaro: rilanciare il Moscato d'Asti con uno stile moderno e consapevole, in cui l'identità territoriale non è solo un valore da custodire, ma una leva per innovare. A guidare il confronto - tecnico e visionario - Gianni Fabrizio, tra le firme più autorevoli del Gambero Rosso, affiancato dall'imprenditore Alessandro Varagnolo, che, dal 2023, ha dato nuovo slancio a Cadgal, e dal consulente enologo Luca Caramellino, regista silenzioso della trasformazione.
La degustazione ha messo al centro il Moscato d'Asti, presentato in una veste capace di parlare al gusto contemporaneo. Un vino che, forte della sua tradizione, oggi si propone con nuove sfumature, in grado di conquistare tanto i cultori quanto gli appassionati più curiosi.
Cadgal, la degustazione
Un viaggio tra aromi e identità vitivinicole: dal Vigna Vecchia Moscato d'Asti Docg al Sant'Ilario Canelli Docg, passando per Lumine Moscato d'Asti Docg, Asti spumante Docg, Piemonte Doc Sauvignon, Piemonte Doc Chardonnay, e l'immancabile Barbera d'Asti Docg…


