obiettivi futuri
Asti e Moscato d'Asti: il Consorzio punta su sport e mixology per crescere nel mondo
Il Consorzio Asti Docg punta su mixology, sport e mercati esteri. A Vinitaly solo un assaggio delle tante attività, ma l'obiettivo per il futuro è chiaro: rendere Asti e Moscato d’Asti protagonisti globali
Un calendario fitto di eventi per raccontare la versatilità di Asti e Moscato d'Asti, tra degustazioni, pairing gastronomici e la crescente attenzione al mondo della mixology. Ma per il Consorzio Asti Docg, presente al Vinitaly 2025 con un'area dedicata, l'appuntamento veronese è soprattutto una vetrina per lanciare lo sguardo oltre.
Sponsorizzazioni sportive e mercati globali: le leve per crescere
«Il tema delle sponsorizzazioni sportive è uno strumento di sicuro interesse e di sicuro ritorno per l'immagine di un prodotto che è distribuito in tutti i Paesi del mondo» ha spiegato Giacomo Pondini, direttore del Consorzio Asti Docg. In particolare, il tennis rappresenta un canale di comunicazione strategico: «Legare l'immagine dell'Asti e del Moscato d'Asti al mondo del tennis, che negli ultimi anni sta raggiungendo vette di popolarità, è uno strumento ideale per comunicare la crescevolezza del prodotto».
Asti Docg e mixology: una combinazione vincente
Accanto allo sport, la mixology è l'altro pilastro su cui il Consorzio intende investire: «Vediamo sempre di più il consumatore alla ricerca di abbinamenti creativi e un prodotto aromatico come l'Asti trova nella mixology il suo giusto collocamento». Non è un caso che al Vinitaly lo show bartender Giorgio Facchinetti, brand ambassador della denominazione, sia stato protagonista di numerosi appuntamenti tra cocktail d'autore e pairing con l'alta pasticceria.
Canelli Docg e promozione territoriale
Tra gli approfondimenti previsti alla fiera, anche il focus sul Canelli Docg, ultima nata tra le denominazioni a base Moscato bianco. Degustazioni verticali e masterclass come “È l'ora del Canelli Docg!” sono servite a rafforzare il legame tra prodotto e territorio, e a raccontare l'evoluzione qualitativa della denominazione.
L'export resta una priorità, ma lo scenario globale impone attenzione
Guardando oltre Vinitaly, il Consorzio riflette sulle prossime mosse. Pondini sottolinea: «Dobbiamo capire come l'attuale momento geopolitico si evolverà e se le iniziative che vorremmo mettere in atto saranno attuali rispetto a un mondo in continuo cambiamento». Lo scenario internazionale, dagli Stati Uniti al Giappone, impone cautela e lungimiranza: «Anche la più recente iniziativa del governo americano ci impone di riflettere sui mercati di distribuzione attuali. Le aziende devono organizzarsi per ampliare il loro bacino di export».
Un posizionamento sempre più internazionale per Asti Docg
Tra sport, cocktail e territori da raccontare, l'obiettivo è uno: rendere Asti Spumante e Moscato d'Asti sempre più protagonisti nel panorama internazionale del vino. Con una comunicazione fresca, contemporanea e fortemente identitaria.

